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Indagano su scommesse e s’imbattono in 36 chili di marijuana nascosta
MASSA COZZILE. Erano andati a casa di un imprenditore per verificare eventuali illeciti derivanti dalla mancanza di collegamento del sistema di scommesse con il totalizzatore del ministero delle Finanze, ma le Fiamme gialle ne sono usciti con 36 chili di marijuana e una denuncia per coltivazione e detenzione di sostanza stupefacente. I militari del comando provinciale di Pistoia avevano infatti avviato una specifica attività di polizia economico finanziaria orientata alla repressione degli illeciti connessi alla raccolta delle scommesse derivanti da eventi sportivi e non. Queste – per eludere la legge – risultano infatti talvolta operate per conto di bookmaker esteri da parte di soggetti economici italiani non collegati telematicamente all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, ente regolatore in materia.
I finanzieri della compagnia di Montecatini si erano così recati al domicilio fiscale del titolare di una ditta abilitata alla gestione di apparecchi a moneta con vincite in denaro, per avviare un controllo teso a riscontrare gli effettivi adempimenti di carattere tributario da parte dell’uomo, residente a Massa e Cozzile. Nel corso della ricerca della documentazione amministrativa contabile, i militari hanno però rinvenuto un’ingente quantità di foglie e inflorescenze essiccate, risultate poi essere marijuana, occultate in un’autorimessa di pertinenza dell’abitazione dell’imprenditore e provenienti da una coltivazione di “canapa sativa” (la cui coltura è consentita solo in presenza di un’azienda agricola e per particolari finalità) che il padre 63enne dell’imprenditore ha realizzato in un terreno in suo possesso. La sostanza era stipata all’interno di contenitori in vetro e metallo, pronta per una sua commercializzazione.
I finanzieri, dopo aver ottenuto l’autorizzazione da parte della locale autorità giudiziaria, hanno poi esteso all’intero stabile la perquisizione, che ha consentito di rinvenire ulteriore sostanza stupefacente della stessa specie, per un peso totale di circa 36 kg. Il 63enne, padre dell’imprenditore, è stato denunciato alla Procura della Repubblica per violazione della normativa sulle sostanze stupefacenti. Mentre restano aperti, da parte della Guardia di finanza, l’attività di monitoraggio legata alle scommesse e i riscontri contabili sull’impresa. —
David Meccoli
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