Il presidio
Compie un anno l’app creata per le consegne
MONTECATINI. Un camioncino stilizzato davanti alla facciata dello stabilimento termale Tettuccio. Che ci fa? È l’immagine simbolo di un gruppo di aziende che si sono unite nel momento più duro. Tanto per non dimenticare che il 12 marzo 2020, dopo una notte insonne a causa delle regole imposte dal primo grande lock down, l’albergatrice ristoratrice Valeria Innocenti con Sandro Sansone decise di creare una pagina Facebook per offrire un servizio ai cittadini, ma soprattutto un concreto aiuto alle aziende. “Montecatini che si aiuta, consegniamo a domicilio”, il nome del gruppo che vanta più di duemila membri, da pochi giorni ha compiuto un anno. Trascorso per molte attività, soprattutto ristoratori, su e giù per la città a consegnare piatti caldi, pizze, ma anche pesce fresco, frutta, carne, abbigliamento, intimo.
Un gruppo che ha voluto unire imprenditori e cittadini, una pagina che è riuscita ad aiutare molte attività che sono state sollecitate nell’effettuare consegne a domicilio potendo in qualche modo riuscire a lavorare anche nei lunghi periodi di zona rossa. Un anno e pochi giorni dopo, fra un asporto e l’altro, Valeria Innocenti ricorda quel giorno. «In un momento disperato c’era bisogno di una decisione costruttiva – ricorda Valeria – e decidemmo insieme ad altre amiche di gettare le basi per pubblicizzare le imprese con un gruppo su Facebook. Esperimento che piacque molto alle persone e che ha fatto in modo di assicurare lavoro a molti. C’era bisogno di unione. Non dimentichiamo che nel primo lockdown era tutto chiuso e le persone non potevano uscire. Pigiami, intimo, legna: non solo cibo. Abbiamo raccolto ogni tipo di attività per offrire un servizio ai cittadini».
Nessuno, neppure quelli dall’animo più pessimista, avrebbe però pensato che un anno dopo ci saremmo trovati al solito punto. «È il nostro primo compleanno – esclama Valeria Innocenti – e spero proprio che non ci sarà anche il secondo... Me lo auguro. Spero proprio fra un anno che tutti noi avremo riacquistato la nostra libertà. Comunque ci tengo a ribadire che alla fine siamo riusciti ad inaugurare un’epoca. Prima i clienti italiani non erano abituati a ricevere le consegne a casa propria. C’era l’usanza di andare nei ristoranti o direttamente nei negozi per comprare. Invece ora c’è questa possibilità della consegna a domicilio. Tanti auguri a tutti noi pionieri di questo nuovo modo di lavorare» . —
S.P.
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