Il Tirreno

Montecatini

Covid e crisi economica 

Dalla parrocchia ortodossa romena un aiuto a chi ha perso il lavoro

Martina Zannelli

Padre Tulan: «Non ci limitiamo al cibo, molti hanno difficoltà anche a pagare le bollette e perciò diamo loro una mano»

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Martina Zannelli

MONSUMMANO. La parrocchia ortodossa di Santa Pelagia Martire, in via Volturno, è un’importante punto di riferimento per tutta la comunità romena di Montecatini e non solo. Come tante altre realtà parrocchiali presenti sul territorio, anche Santa Pelagia si è schierata in prima linea per aiutare chi si è trovato in difficoltà a causa della pandemia. La parrocchia, infatti, segue molte famiglie romene – e non – che da un momento all’altro si sono ritrovate senza lavoro.

«La situazione per gli stranieri non è facile – spiega padre Matei Tulan – molti di loro hanno paura a chiedere aiuto e si rivolgono a noi. Gli aiuti che forniamo non si limitano al cibo, molti hanno difficoltà anche a pagare le bollette, e noi, come realtà parrocchiale, aiutiamo anche in questo».

A differenza di molte altre chiese, Santa Pelagia non riceve gli aiuti dell’otto per mille e ciò di cui dispone è frutto solo dela generosità dei fedeli.

«Molti di loro – afferma padre Matei – sono rimasti senza lavoro a causa del Covid e nella parrocchia hanno trovato un modo per riscattarsi e impiegare il loro tempo per aiutare la comunità, non solo quella romena ma di tutta la città di Montecatini».

Quella ortodossa è una realtà parrocchiale molto unita e padre Tulan ci tiene a sottolinearlo: «L’anno scorso, in piena pandemia, la chiesa ortodossa si è occupata di restaurare la parrocchia di Montecatini e quella di Pescia. Un atto di amore verso i nostri luoghi di culto che, prima di tutta questa situazione, non venivano apprezzati nel giusto modo come invece è stato fatto ora».

Molti dei fedeli, quando è stato possibile, hanno preferito far ritorno in Romania oppure cercare nuove opportunità in Paesi diversi da quello natale e dall’Italia.

«Molti dei nostri fedeli hanno deciso di trasferirsi in Germania o in Inghilterra – ammette padre Matei – ma tanti altri hanno deciso di rimanere in Italia nonostante le difficoltà, e la chiesa ortodossa è diventata il loro punto di riferimento, un luogo nel quale possono sentirsi a casa nonostante la lontananza dai loro cari».

La comunità ortodossa di Montecatini e Pescia ha anche in programma la realizzazione di un centro estivo socio-educativo nell’ex scuola di San Quirico.

«Siamo molto attenti all’educazione e alla formazione dei nostri ragazzi – racconta il prelato – e la possibilità di realizzare questo centro sarebbe una bella occasione per far sì che bambini e ragazzi romeni e italiani, ortodossi e cattolici, possano riscoprire la magia di vivere un’infanzia lontana da tutti i dispositivi multimediali che ci stanno invadendo e crescere con princìpi sani, che faranno di loro degli adulti consapevoli e responsabili».

Alla parrocchia di Santa Pelagia si ritengono appagati, perché un piatto caldo – e non solo – riescono sempre a darlo a chi ha bisogno.

«Non saremo molto benestanti dal punto di vista materiale, ma possiamo ritenerci ricchi spiritualmente perché abbiamo ritrovato Dio», conclude padre Tulan. —

© RIPRODUZIONE RISERVATA



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