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La truffa dello specchietto finisce male per il malvivente

Simona Peselli

Il racconto di un automobilista “agganciato” in viale Rosselli fa il giro del web. «Spero che la mia testimonianza serva a mettere in guardia soprattutto gli anziani»

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Simona Peselli

MONTECATINI. La truffa dello specchietto stavolta non è andata a buon fine a Montecatini Terme. Perché in realtà sotto quel cappello di lana calato sulla testa e il giaccone pesante non c’era un anziano guidatore, ma un uomo giovane e robusto, e soprattutto dai riflessi pronti. Che stava andando a fare la spesa e che, dopo aver percorso via Rosselli in direzione di viale Simoncini, a un certo punto ha sentito un piccolo rumore sul lato destro del suo veicolo. Talmente lieve che quasi non ci ha fatto caso.

«Anche perché – racconta il montecatinese – sul lato destro della strada non è possibile parcheggiare. Io andavo piano e in giro non c’era praticamente nessuno».

Sono le 10, 30 quando l’uomo esce di casa e fa il solito percorso di sempre per raggiungere il supermercato. «Avevo freddo, quindi mi sono vestito parecchio e ho indossato un cappello di lana. Sicuramente il truffatore mi ha scambiato per un anziano e ha provato a portare a termine il suo colpo».

Quando il montecatinese curva, gli si affianca un’auto di piccola cilindrata. «Era bianca, la guidava un giovanotto che si è rivolto a me con accento del sud. Mi ha detto che con il mio specchietto avevo urtato nella sua macchina causandogli un danno e che mi dovevo subito fermare, scendere e accordarmi con lui per risolvere la faccenda».

Ma il montecatinese non si lascia intimidire. «Ho sentito spesso parlare, e letto sul giornale, di questo tipo di truffa. Quindi senza pensarci su neppure un attimo gli ho urlato che non ero disponibile a subire la truffa dello specchietto. E che non avevo intenzione di farmi fregare da lui». Il giovanotto è stato colto di sorpresa. «Non se l’aspettava. Mi ha guardato ed è scappato».

Il racconto che la figlia, nota commerciante di Montecatini, ha riportato su social ha suscitato un gran seguito. Purtroppo in Valdinievole sono decine le persone che negli anni sono incappate in questo odioso tentativo di truffa, a cui fa seguito la richiesta di una somma per evitare la denuncia all’assicurazione. E di conseguenza lo “spauracchio” di vedere balzare alle stelle il premio da versare alla prossima assicurazione per essere scivolati di categoria. Ed è proprio su questo che i truffatori fanno leva, fingendo di accontentarsi di una cifra in contanti per mettere tutto a posto.

«Spero che la mia storia – conclude l’uomo – possa servire per allertare gli automobilisti, soprattutto le persone più anziane. E sia utile nel sollecitare le forze dell’ordine a individuare questi criminali». –

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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