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Douglas, ne resta aperto uno su due Settore in perdita del 20 per cento
La società conferma il “salvataggio” del punto vendita di viale Verdi a scapito di quello in corso Matteotti
Simona Peselli
MONTECATINI. La profumeria Douglas di viale Verdi resterà aperta, a chiudere sarà soltanto quella di corso Matteotti, che con luglio 2021 concluderà l’avventura commerciale montecatinese. Il negozio grande, più conosciuto in città come La Gardenia, resterà. Almeno questo è l’annuncio che arriva direttamente da Douglas Italia.
Una “mezza” buona notizia per Montecatini, che sta collezionando una serie di chiusure anche in quelle che una volta erano chiamate le vie dello shopping. Solo pochi mesi fa in piazza del Popolo la Geox ha chiuso il punto vendita montecatinese, così come un noto negozio di parrucchiere, un ristorante appena aperto all’inizio di corso Matteotti e molte vetrine nelle vie satelliti alla zona centrale. Mentre ricompaiono sulle serrande chiuse cartelli che offrono la possibilità di affittare anche a prezzi inimmaginabili prima del covid. Aprire una nuova attività diventa una prospettiva molto difficile in un anno che ha costretto le aziende a chiusure e riaperture una dopo l’altra, secondo il cambio di colore della provincia o della regin. Con il turismo paralizzato, quasi tutti gli alberghi sono rimasti chiusi. Ristoranti e bar ridotti all’asporto o a limitazioni di orario.
La chiusura del punto vendita Douglas proprio nella strada vip dello shopping è sentinella di una crisi profonda che sta vivendo la città. Che da sempre ha fatto affidamento sul turismo internazionale e sullo shopping di qualità, e anche su una bella fetta di clientela di alto livello che a Montecatini trovava città ideale per affittare appartamenti dove vivere.
Ma con l’obbligo della mascherina, gli stipendi dimezzati o spariti, cassa integrazione e futuro incerto, sembra improbabile che soprattutto le donne preferiscano comprare trucchi e profumi prima di riempire il carrello della spesa.
Proprio dalla sede di Douglas arrivano dati a conferma della profonda crisi che sta attraversando il settore delle profumerie. In Italia i dati previsionali di chiusura del settore relativi al 2020 anticipano un calo del fatturato pari all’11, 6 per cento, quantificabile in circa 10, 5 miliardi di euro di perdite. In particolare il canale distributivo della profumeria ha subito un crollo del 24 per cento. In questo scenario, il solo canale di vendita che registra un andamento positivo in Italia è l’e-commerce, con un incremento del 35 per cento. Nel l’anno fiscale 2019– 2020 il gruppo Douglas ha realizzato in Europa ricavi pari a tre miliardi di euro: il 6,4 per cento in meno rispetto al 2018–2019. In Europa le vendite nei negozi sono diminuite del 15, 8 per cento. Mentre sono aumentate del 40 le transazioni on line, da cui deriva oggi un quarto del fatturato complessivo annuo del gruppo. In Italia i negozi hanno perso il 20 per cento. Mentre l’e-commerce è passato da una quota del 3 per cento sul fatturato complessivo all’8 per cento nel 2020 ». —
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