Il Tirreno

Montecatini

la testimonianza 

«Vaccinata col lotto poi ritirato non ho avuto alcun problema»

Giovanna La Porta

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Montecatini. Il lotto “incriminato” del vaccino anticovid Astrazeneca era arrivato anche a Pistoia. E da lì distribuito ai centri vaccinali di tutta la provincia. Ed è stato inoculato a decine di docenti di tanti istituti di ogni ordine e grado. Che, fortunatamente, non hanno avuto le reazioni avverse descritte negli ultimi giorni e che hanno spinto Aifa a ritirare in via cautelativa il lotto dal mercato. Alcuni hanno avuto gli effetti collaterali tipici del vaccino: nausea, febbre alta per un giorno o due, male al braccio. Ma questa situazione si è verificata, in molti casi, anche in seguito alla somministrazione di altri lotti di Astrazeneca, di Pfizer e Moderna. «Sto bene - racconta Elena Guerri, docente dell’istituto tecnico Forti – l’ho fatto un mese fa e devo dire che, a questo punto, posso affermare di essere tranquilla».

Ma il panico, come prevedibile, serpeggia. Al punto che anche nella nostra provincia sono state cancellate oltre un centinaio di prenotazioni. Insegnanti che avevano faticato per trovare la data e il punto vaccini dove recarsi, adesso, non ne vogliono più sapere. Il dubbio si è diffuso a macchia d’olio, sull’onda dell’allarme scatenato a livello nazionale dopo la morte di tre militari in Sicilia, avvenuta poco dopo l’iniezione. Qualcuno si è spinto a chiamarlo “vaccino killer”, qualcun altro ha rinfocolato le onnipresenti grida al complotto. Molti, però, anche ieri si sono recati regolarmente a vaccinarsi nelle varie sedi della Valdinievole, rispettando l’appuntamento preso. «Sono percentuali irrisorie –- commenta un avvocato – io vado comunque. Vaccinarsi è fondamentale. Se tutti ci sottoponiamo all’iniezione, potremo affrontare la pandemia con un altro spirito. La paura c’è, è ovvio, ma è la stessa che si prova per ogni altro vaccino. La ragione e lo spirito civico ci devono guidare verso la scelta giusta».

Marco Niccolai, consigliere regionale del Pd, ha cercato di tranquillizzare gli operatori dell’istruzione e delle altre categorie alle quali è stato riservato Astrazeneca con un post pubblicato su Facebook: «E’ stato sospeso immediatamente l’utilizzo del lotto ABV2856 del vaccino AstraZeneca come indicato precauzionalmente dall’Aifa, che ne ha vietato l'utilizzo sul territorio nazionale, dopo la segnalazione di alcuni presunti "eventi avversi gravi". Il lotto citato dall’Agenzia italiana del farmaco, oggetto di indagini, è arrivato in Toscana nel mese di febbraio: dal giorno 11 fino al 23 febbraio sono state somministrate nella n ostra regione 15.743 dosi senza che siano emerse criticità particolari nelle persone che hanno ricevuto la prima dose. Sono in corso gli accertamenti e siamo quindi in attesa degli esiti di tutte le verifiche del caso. La vaccinazione con gli altri lotti del vaccino AstraZeneca procede invece regolarmente». —

Giovanna La Porta

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