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Il ricordo di Raoul Casadei, amico della Valdinievole
Kursaal, Don Carlos e Concorde facevano a gara per ospitarlo nei loro locali. Negli anni ’90 l’orchestra si esibiva di pomeriggio alla Torretta e la sera al Verdi
MONTECATINI. Anche la Valdinievole piange la scomparsa di un grande amico, Raoul Casadei, morto ieri a 83 anni anni per Covid. Il “Re del liscio” era molto conosciuto, apprezzato ed amato.
Diventato popolarissimo a livello nazionale e non solo a partire dagli anni ’70, era stato molto conteso dalle grandi strutture dello spettacolo che caratterizzavano, a quei tempi, la nostra zona: a Montecatini Terme il Kursaal e a Chiesina Uzzanese il Don Carlos e il Concorde.
Non passava stagione che con la sua grande orchestra spettacolo non facesse tappa in questi mitici locali, regalando serate indimenticabili.
Riuscì a rendere popolarissimo il ballo liscio con canzoni che scalarono la vetta di tutte le classifiche e che sono, di fatto, storia della nostra cultura musicale nazionale. Chi non ha mai ballato o canticchiato i ritornelli di “Ciao mare”, “Simpatia” “La mazurka di periferia” o di “Romagna mia”, vero e proprio inno nazionale che rese Raoul Casadei “Re del liscio” e uno degli italiani più conosciuti e popolari in assoluto.
Le agenzie di viaggio organizzavano gite per seguire i suoi concerti/spettacolo ed anche gli eventi sportivi facevano a gara per ospitarlo. La musica di Raoul Casadei significava semplicemente festa, allegria e divertimento. Per avere più volte in una stagione la sua grande orchestra al Kursaal di Montecatini, l’indimenticabile Inigo Cortesi dette vita al Festival del liscio, le cui serate erano sempre contraddistinte dal tutto esaurito.
Sul finire degli anni ’90 Raoul Casadei fece un accordo esclusivo con i gestori degli spettacoli delle terme di Montecatini e per diversi anni la sua orchestra si esibì solo alla Torretta di pomeriggio, e al teatro Verdi alla sera.
Paolo Biagini e Masimo Lucarelli curavano gli spettacoli e hanno molti ricordi. «Molte volte – ci dice Paolo Biagini –Pier Francesco Bernacchi, allora direttore generale delle Terme, ci chiedeva di fare uno spettacolo al pomeriggio e uno alla sera nello stesso giorno perché erano talmente tante le richieste del pubblico che non potevano essere accolte con uno solo. Ricordo che alle terme Torretta siamo arrivati anche a oltre tremila ingressi pomeridiani e molti spettatori del pomeriggio ripagavano il biglietto d’ingresso per assistere di nuovo al concerto alla sera al teatro Verdi, dove venivano smontate le poltrone per creare la pista da ballo ed era sempre un’impresa far terminare la serata, tanta era la voglia di continuare a ballare».
«Durante una stagione termale – prosegue – l’orchestra italiana di Raoul Casadei faceva tappa in città anche sei, sette volte, ed era sempre un successo annunciato. In occasione del 70° anniversario di attività della sua orchestra, anno 1998, Raoul Casadei ci invitò nella sua casa studio di Cesenatico e con lui pianificammo un tour teatrale per festeggiare l’avvenimento: il debutto lo facemmo al teatro Pacini di Pescia e, per la prima volta, la musica del ballo liscio diventò show teatrale vero e proprio».
Con la scomparsa di Raoul Casadei l’Italia perde un altro grande protagonista della sua storia musicale e dello spettacolo in generale, una persona che con la massima semplicità riuscì a rendere di nuovo attuale il ballo liscio e la musica da balera, considerati troppo frettolosamente superati mentre erano ancora attuali nei desideri di tutta la popolazione e degli appassionati di danza. –
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