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«Una vita spesa per i tuoi figli e gli alunni ci hai trasmesso autorevolezza e dolcezza»
Il commosso saluto del sindaco Luca Baroncini alla madre Maria durante la cerimonia funebre tenuta in Basilica
Giovanna La Porta
Montecatini. Chiesa di Santa Maria Assunta commossa per l’ultimo saluto a Maria Pieri. Mamma del primo cittadino Luca Baroncini, lascia anche il marito Roberto e le figlie Anna e Caterina. Il funerale è stato celebrato ieri mattina dal parroco don Mario Avella. Erano presenti l’ex sindaco Giuseppe Bellandi, rappresentanti politici di maggioranza e opposizione, le autorità militari. E c’erano, soprattutto, gli amici di una vita intera trascorsa tra casa, scuola e attività di volontariato.
Docente di lettere coscienziosa e amata dai suoi studenti, aveva insegnato sia al liceo Salutati che all’alberghiero Martini. Maria, che i più intimi chiamavano Grazia per la spiccata sensibilità e i modi gentili, era malata da tempo. La famiglia aveva però mantenuto il riserbo per proteggerla. «Ogni anno – ha ricordato il parroco – le facevo visita prima di Pasqua. Lei mi attendeva pronta, attenta. Ha trasmesso la sua passione a figli e studenti. Dobbiamo ricordare il suo donare la vita, senza far pesare le proprie difficoltà sugli altri. Dentro di noi viene a mancare qualcosa di prezioso e niente cancellerà la bellezza di una mamma. Ha sempre nascosto il suo dolore dietro un sorriso. I figli le hanno dato la soddisfazione di essere arrivati dove sono e di starle sempre vicini. Sono i fiori più belli che potesse ricevere. Anche il marito le è sempre stato vicino con amore e concordia».
Baroncini ha ringraziato tutti: «La partecipazione al nostro dolore è stata straordinaria. Ringrazio tutti i presenti, i sindaci della Valdinievole che mi hanno sostenuto. Mi hanno fatto commuovere, con attestazioni di affetto inaspettate, molte persone che in realtà non frequentavano la mia famiglia. Alessandro, che ai tempi in cui lei insegnava al liceo distribuiva le merende, è uno di questi. Ringrazio il nostro medico di famiglia, dottoressa Manuela Pizzirani, e l’intero reparto di oncoematologia di Careggi per l’umanità, la professionalità e l’eccellenza. Quando abbiamo capito che non c’erapiù nulla fa fare, abbiamo attivato le cure palliative e ci siamo appoggiati alle associazioni di volontariato qui presenti. Grazie in particolare all’Asvalt. Mia sorella Anna e il marito Pietro con il piccolo Ettore sono stati encomiabili».
Il discorso di commiato di Baroncini è stata una vera ode alla madre e alla maternità: «La tua autorevolezza era frutto di dolcezza. Hai speso tutte le energie per i tuoi figli e hai esteso la “figlite” agli alunni. Li amavi come una mamma e loro lo sapevano. Non avrei mai potuto fare qualcosa di sbagliato perché il mio timore era quello di ferirti. Nel 2018, quando ti diagnosticarono il male, ti diedero pochi mesi di vita. Mia sorella Caterina, da medico, non si è arresa. Ti ha portata fin qui, dandoti la gioia di vedermi diventare sindaco e di goderti il tuo nipotino. Da oggi avrò sempre freddo, pure in estate. Ma ti parlerò in ogni attimo della mia giornata. Non indosso il tricolore, oggi, perché per te ero soltanto Luca. Hai chiuso gli occhi e noi eravamo tutti con te, come avevi sperato. Ringrazio Dio: la fede mi aiuterà».
Caterina si è commossa: «Il mio pensiero va ai figli della giovane donna scomparsa nello stesso giorno di mia madre (Elena Curino Simoni, nda). Non conosco quella famiglia ma sono stati più sfortunati di noi». —
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