Il Tirreno

Montecatini

Il racconto della mamma di un sedicenne 

«Mio figlio mi confessa che gli manca la scuola e vuole tornare a vivere»

S. P.

2 MINUTI DI LETTURA





La testimonianza

Gli adolescenti ai tempi del covid. Senza scuola, sport, amici, gite scolastiche, possibilità di aggregazione. Sarebbe troppo lunga la lista delle cose a cui da un anno a questa parte hanno rinunciato. Sabina Fattorini, assicuratrice di Montecatini, ci racconta l’esperienza con suo figlio di 16 anni.

«Ieri sera a cena ho chiesto a mio figlio come stava. Una domanda semplice, banale a cui è arrivata una risposta inaspettata e piena di riflessioni. Mamma, mi dice con le lacrime agli occhi, non sto per nulla bene. Mi mancano i compagni di scuola, i professori, i bidelli e tutto l’ambiente scolastico in generale. Mi mancano i compagni di calcio, gli allenamenti, i mister, le partite e le gare di rigori. Mi mancano gli amici con cui avevo iniziato a uscire il sabato sera (ogni tanto). Mi manca l’aria pulita, fresca, quella che respiro fuori dalle mura domestiche. È passato un anno da quando è iniziato tutto questo. Mascherine, distanziamento, Dad e a oggi, nonostante le precauzioni siamo al punto di partenza. È vero hanno trovato i vaccini, ma in quantità insufficiente per tutti e per questo siamo ancora fermi all’angolo. Intanto vedo la mia giovane vita correre velocemente dentro un’auto su cui io non posso salire. Il covid esiste. L’ho provato anche sulla mia pelle e che dire di te, mamma: sei stata 20 giorni all’ospedale e ho avuto tanta paura di perderti. Ma credo che noi ragazzi dovremmo vaccinarci velocemente per essere immuni,per poter tornare a fare ciò che un adolescente sia giusto che faccia. Dobbiamo andare a scuola: che senso ha vaccinare i professori e noi studenti no? L’immunità ci permetterebbe anche di stare vicino ai nonni. Invece, quando ascolto la tivù, nessuno parla di noi e di quello che stiamo passando. Nessuno sa dare spiegazioni adeguate, litigano tutti per tutto. Mamma sono stanco, triste, speriamo finisca presto. Io sono fortunato, perché ho due genitori presenti e disponibili, ma molti dei miei amici sono soli e alcuni iniziano a fare discorsi strani. Ora posso andare a giocare a Pes?».

E Sabina Fattorini, davanti lo sfogo del figlio è rimasta senza parole. «Gli adolescenti – commenta Sabina – sono i dimenticati. In un anno sono stati alle regole senza mai battere ciglio. A loro è stato tolto tutto senza possibilità di replica. Spesso accusati di essere untori, perché visti a parlare seduti su una panchina. I futuri ignoranti a cui ci affidiamo per guidare il mondo. Credo sia giusto che vengano vaccinati appena possibile, per non ritrovarci in una società piena di zombie». –

S. P.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web