Il presidio
La media Berni di Lamporecchio sarà abbattuta e ricostruita
Messa in sicurezza e utilizzo di materiali adeguati per rendere l’edificio a impatto ambientale vicino allo zero
Martina Zannelli
LAMPORECCHIO. Grazie alle opportunità legate al Recovery Plan, nel quale sono incluse risorse dedicate all’edilizia scolastica, l’amministrazione comunale ha deciso di accelerare la procedura per l’approvazione del progetto di ricostruzione e riqualificazione degli spazi esterni della scuola secondaria di primo grado “Berni”, ultimo plesso scolastico, fra quelli esistenti, che necessita di un adeguamento sismico.
Dato che gli interventi previsti comporteranno un forte impatto sulla struttura, per evitare lo spostamento delle attività didattiche in altra sede l’amministrazione comunale ha proceduto all’approvazione di un progetto di fattibilità tecnica ed economica che prevede una suddivisione operativa e un cronoprogramma.
«Un punto del nostro programma – dichiara Alessio Torrigiani, sindaco di Lamporecchio – a cui tengo particolarmente. L’adeguamento di questo ultimo plesso era diventato un obbligo a cui non potevamo più sottrarci» .
Il progetto di fattibilità è stato redatto all’ingegner Maurizio Lucchesi e prevede una soluzione già definita che comprende la demolizione totale dell’edificio esistente e la sua ricostruzione sul lotto, operando uno spostamento verso sud-est così da recuperare spazi nell’area frontale del plesso da destinare a verde, parcheggi e aree di manovra.
La nuova scuola si dislocherà su due piani. La dotazione degli spazi conterà 11 aule, più altre 4 aule dedicate a laboratori didattici e ulteriori 4 aule per studenti con necessità di sostegno. E infine la biblioteca.
Per la distribuzione interna è stato pensato l’utilizzo di pareti mobili a scomparsa, in modo da garantire la massima flessibilità degli spazi. Completerà l’edificio un auditorium con circa 220 posti.
La scuola sarà realizzata con strutture completamente in legno lamellare e tecnologie a secco, così da assicurare salubrità degli spazi, importanti prestazioni di isolamento termo/acustico ed elevata efficienza energetica. Tutte caratteristiche che consentiranno di classificare l’edificio fra quelli a impatto ambientale vicino allo zero.
«La proposta progettuale risponde alla esigenze di una scuola moderna e funzionale in ambienti realizzati con materiali naturali ed eco-compatibili», commenta Alessandro Bochicchio, assessore ai Lavori pubblici.
Ma gli interventi non finiscono qui: entro la fine dell’estate, infatti, l’amministrazione di Lamporecchio punta anche all’adeguamento sismico del palazzo comunale, conservandone i tratti storico-architettonici.
Il progetto è affidato all’ingegnier Ivan Sanfilippo e prevede un costo di 490mila euro, cofinanziato da un contributo di 300mila euro della Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia. –
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
