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Montecatini

il sistema 

Migliaia di euro e a rispondere ai quiz erano gli esaminatori

M.D.

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montecatini. Secondo gli investigatori dell’”Operazione senso unico”, ideatore e promotore del sistema per vendere le patenti facili sarebbe stato Martino Infantino, titolare dell’omonima autoscuola di Taurianova e delle due filiali di Chiesina Uzzanese e Ponte Buggianese.

Il sistema era semplice: per far superare l’esame di guida i componenti di quest’associazione a delinquere avrebbero organizzato ogni minimo particolare, a partire dalla scelta dell’esaminatore più “comodo”, che in numerosi casi compilava direttamente i quiz riservati ai candidati. Quando non avveniva ciò, l’omissione di vigilanza consentiva ai candidati di utilizzare apparecchiature elettroniche o telefoni cellulari, ovviamente non ammessi, per poter ricevere le risposte esatte.

Un servizio completo che fruttava agli indagati migliaia di euro, in un caso, per far ottenere le patenti di guida C, BE e C a un 47enne nigeriano, addirittura 14mila, da utilizzare anche per corrompere i funzionari della motorizzazioni di Pistoia rimasti sconosciuti. In questo caso (tra il maggio e l’ottobre 2016), visto che l’uomo non era in grado di leggere e comprendere bene la lingua italiana, avrebbe ricevuto istruzioni da Infantino e da un suo dipendente su ciò che doveva fare una volta nell’aula degli esami: iniziare a compilare la scheda informatica del quiz e allontanarsi dalla postazione dopo 15-20 minuti senza terminare l’esame, in modo tale da permettere a Emanuele e ad altri esaminatori di inserire al suo posto le risposte esatte. E così lui aveva fatto. Come avevano fatto anche altri candidati prima e dopo di lui. —

M.D.

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