Il presidio
«Io, vaccinato con lo Sputnik, sto bene e ve lo consiglio»
MONTECATINI. Un montecatinese a Mosca racconta la sua esperienza con il vaccino Sputnik.
Alexander Lavelli si trasferisce in Russia, e precisamente nella capitale Mosca, per lavoro alcuni anni fa. Figlio di Liborio, un vero bagnaiolo, come si definiva sempre con gli amici, non riesce a tornare a Montecatini da febbraio 2020, quando in tutto il mondo ha cominciato a “deflagrare” l’epidemia di covid. «Leggo con molta amarezza le notizie che arrivano dalla città dove ancora abitano le mie tre figlie – scrive Alexander Lavelli – e non posso fare a meno di sentire un profondo stato di ansia. È più di un anno che non sono venuto a Montecatini. Solo adesso peraltro mi sento pronto per affrontare il viaggio e poter riabbracciare e rivedere le mie figlie, mio fratello e mia sorella».
In Russia è in corso da mesi la campagna di vaccinazione con Sputnik V. «Il mio viaggio a Montecatini adesso sarà possibile – aggiunge Lavelli – proprio grazie a Sputnik V. A tal proposito vorrei che tutti leggessero il mio personale racconto. Finalmente mi sono vaccinato un mese fa con Sputnik V».
Vaccino che non ha ancora ricevuto il via libera dell’Ema in Italia, E intorno al quale sono state fatte molte polemiche. Da quando proprio Putin annunciò al mondo che una delle prime a riceverlo era stata una delle sue figlie, che come medico lavora nel centro dove è stato messo a punto. «Voglio confermare – dice Lavelli – per quanto possa valere la mia testimonianza che il vaccino non mi ha causato alcun effetto collaterale indesiderato. Le uniche accortezze da usare,e a cui bisogna fare molta attenzione, sono quelle di non bere alcolici per i tre giorni che seguono la sua assunzione. Non fare attività sportiva, non fare saune e non stare troppo tempo sotto la doccia con acqua calda o nella vasca da bagno».
Ma dove si può trovare il vaccino in Russia? «Si può trovare in molti posti – risponde Alexander Lavelli – dalle cliniche fino ai centri commerciali. Nel mio caso io l’ho fatto proprio nel centro commerciale Gum sulla Piazza Rossa. Basta presentare la tessera sanitaria ed è completamente gratuito. Dopo avertelo iniettato ti viene offerto in omaggio un gelato. Non ci sono limiti di età a fasce prioritarie, in quanto l’idea è di vaccinare quanta più gente possibile nel minor tempo possibile».
Ma come sta procedendo la campagna vaccinale in Russia? «Mi sembra proprio che qui in Russia la popolazione sia molto restia a farsi vaccinare, visto che, dopo tutto, i numeri dei contagiati non fanno poi così tanta paura come da noi in Europa».
E proprio da questo imprenditore italiano in Russia arriva un messaggio di speranza: «Con tutto il cuore spero che l’Italia approverà Sputnik V, visto che mi pare che le altre case farmaceutiche trovino più vantaggioso rivenderlo ai paesi extra Ue. Sono sempre più convinto che l’unica strada per uscire da questa situazione sia proprio quella di vaccinare il maggior numero possibile della popolazione. Non vedo altre strade percorribili». —
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