Il Tirreno

Montecatini

l’allarme 

Il Decreto sostegni diventa una beffa per gli albergatori di Montecatini

Simona Peselli

La bozza che sta circolando prevede ristori per le perdite nel periodo gennaio-febbraio, quando gli hotel sono chiusi

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Simona Peselli

MONTECATINI. Circola la bozza “primo marzo ristori” e agli albergatori sembra piuttosto uno scherzo da primo di aprile.

«Sarebbe uno scandalo considerare solo il periodo gennaio e febbraio – dice Carlo Bartolini – questa scelta avrebbe come conseguenza squalificare territori interi e le loro aziende turistiche. L’Istat ha certificato che nel 2020 in Italia il fatturato dei servizi ricettivi ha subito un crollo del 54,9 per cento. Ci saremmo aspettati che il decreto sostegni tenesse conto di questa tragedia, che mette a rischio la sopravvivenza di più di 30mila imprese e 350mila lavoratori. Ma purtroppo non troviamo conferma nelle bozze che stanno circolando e che ci auguriamo vengano al più presto corrette».

Carlo Bartolini, presidente Federalberghi Apam, arriva chiaro al punto: «Per realizzare l’intento perequativo, che più volte era stato annunciato nei mesi scorsi, riteniamo necessario che il calcolo dei ristori venga effettuato considerando il danno nell’intero periodo pandemico (da marzo 2020 a febbraio 2021). Inoltre, chiediamo che venga eliminato il tetto di 5 milioni di euro che taglia fuori molte imprese alberghiere di dimensioni medie e grandi. E che il limite di 150 mila euro venga applicato per ogni struttura ricettiva e non per impresa».

Fabio Cenni, presidente di Assohotel, è molto preoccupato. «Il decreto sostegno – commenta Cenni – doveva essere un conguaglio al 2020, ma si è trasformato in un aiuto di fatto alla montagna, almeno per quanto riguarda il comparto turistico. Se gli aiuti per il 2020 sono così terminati, abbiamo davvero un problema. Nemmeno una piccola parte dei costi fissi di un’azienda sono stati ridati e questo può portare solo alla chiusura di molte realtà».

Moreno Mencarelli, politico e titolare dell’hotel Tonfoni, è allibito e sconcertato.

«Le bozze che stanno girando sul Decreto sostegni 2021 – dice Mencarelli – potrebbero essere candidate all’Oscar della stupidità e della presa in giro. Non voglio scatenare una guerra tra poveri, ma lo scorso anno montagna e mare hanno lavorato con il turismo interno, mentre le città termali e d’arte come la nostra, di fatto, è un anno pieno che non fanno nulla. Con devastanti conseguenze per l’economia».

Mencarelli si appella ai partiti e agli eletti della nostra circoscrizione: «Caterina Bini, Patrizio La Pietra, Barbara Masini, Maurizio Carrara. Se ci sono battano un colpo – prosegue –perché le imprese alberghiere e turistiche di Montecatini e i lavoratori non possono più attendere. Occorrono infatti provvedimenti urgenti per la messa in sicurezza economica. Ci vuole subito una strategia di ripartenza turistica “free sanitaria”. Ringrazio i senatori Matteo Richetti (Azione) e Davide Faraone (Italia Viva) per l’interesse che mi stanno dimostrando nel porre l’attenzione sul comparto turistico».

«Mi auguro che gli eletti del nostro territorio – conclude Mencsrelli – possano intervenire rapidamente a sostegno delle famiglie e imprese che devono vivere di turismo».

Senza parole e quasi con un “no comment” sulle labbra anche Stefano Pucci, titolare del Grand Hotel & La Pace: «Se il decreto sostegni è basato sulle perdite 2019 – 2020 limitatamente a gennaio e febbraio, mi sembra che ci troviamo di fronte all’ennesima presa in giro per Montecatini».

Antonio Mariotti titolare dell’hotel Adua spera in una modifica del testo e del contenuto. «Spero proprio che cambino idea – commenta Mariotti – La stagione invernale ed estiva per la montagna sono andate alla grande. Noi invece è un anno che siamo a tribolare. Quindi chi va aiutato di più? Chi ha sofferto tre mesi oppure chi per 18 mesi non può lavorare?». –

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