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La nuova piazza di Cintolese cambia il volto alla frazione
Un grande spazio bianco con arredi moderni e minimali, pochi rettangoli di verde Ci sono percorsi per i non vedenti e pozzetti interrati per alimentare la corrente
Luca Signorini
Monsummano. Di un bianco accecante se ci batte il sole. Suggestiva di notte, illuminata da una ventina di lampioni a led e dai faretti intorno al monumento ai Caduti, che resta affacciato come sempre sulla via Francesca. Le piazze oggi sono lo spauracchio del Covid, siamo arrivati a chiuderle per evitare folle. A Cintolese invece una nuova piazza si apre: lo skyline della frazione cambia e non sarà mai più come prima. Un anno e mezzo dopo la posa della prima pietra, da ieri è possibile passeggiare su una distesa di quasi 2.000 metri quadrati con pavimentazione in cemento architettonico e pietra apricena, i toni sono sul sabbia-beige, in analogia al sagrato del complesso parrocchiale di San Massimiliano Maria Kolbe, inaugurato a fine 2019 (costo 3 milioni di euro, cantiere della Cmsa pagato con fondi Cei). La mega riqualificazione “Cintolese Nova”, avviata nel 2014, è quasi al completo. «Dobbiamo ringraziare le ditte che hanno lavorato senza sosta anche nell'anno della pandemia (la Demal e La Pietra, entrambe campane, nda), e dobbiamo ringraziare la precedente amministrazione (sindaco Rinaldo Vanni, nda) che ha messo in campo tutti gli atti necessari per la realizzazione dell'opera», dice la sindaca di Monsummano, Simona De Caro. «Questo è un lavoro che parte da lontano ed è atteso da tempo, il merito è di chi ci ha creduto fin dall'inizio», sottolinea l'assessore ai lavori pubblici Arcangelo Crisci. Cintolese ha la sua piazza, costata 780.000 euro di soldi pubblici. Arredi minimal, con 25 sedute bianche in blocchi e 10 “cubi” intorno al monumento. Dettagli moderni, come le tre panchine dotate di presa elettrica per ricaricare sul posto computer e smartphone. Come i pozzetti interrati per alimentare la corrente e, quando sarà possibile organizzare manifestazioni, evitare che fili e prolunghe siano pericolosamente a vista. Il sottosuolo è una scoperta. Spiega l'architetto del Comune che ha diretto i lavori, Karin Chambery: «Abbiamo ricavato una vasca di compensazione con una capacità di 36 metri cubi, serve per la raccolta delle acque meteoriche che tramite due canali larghi un metro andrà a defluire senza convogliare nella tubazione principale, già sotto pressione». C'è dell'altro. Per esempio qualche rettangolo a verde, dove sono stati piantati sette lecci, un acero, tre cercis (il cosiddetto albero di Giuda), e pure una siepe di photinia (la “famiglia” è quella delle rose). Poi cinque cestini, ai quali verranno applicati dei posacenere. Per non vedenti e ipovedenti ci sono percorsi tattili Lve sul pavimento, in corrispondenza di scalini e rampe. E ancora il nuovo parcheggio (si entra dalla regionale, si esce su via Martiri di via Fani): 28 posti auto più 4 per disabili, dieci stalli per le moto e due rastrelliere per biciclette. Seguirà giusta intitolazione. E seguirà anche il posizionamento di segnaletica dedicata: divieto di portare i cani nelle aree a verde, obbligo di condurli al guinzaglio e di raccogliere le deiezioni, obbligo di buttare nei cestini le sigarette. È bene stare alle regole: due telecamere con ampio raggio d'azione controllano la zona giorno e notte. Cintolese una vera piazza non ce l'ha mai avuta. Qualche bimbo già ci scorrazza. Basta poco per farci l'abitudine. —
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