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Il Covid spaventa Montecatini In un giorno 27 contagiati
Il sindaco Barontini: «Numeri allarmanti, ma una giornata da sola non può scatenare l’emergenza. Potrebbe essere un accumulo di dati in ritardo»
Simona Peselli
Montecatini. Il 3 marzo 2021 è una data da segnare nell'agenda con un cerchio nero, come giornata “pessima” nella “storia” di questa epidemia da coronavirus. I ventisette contagiati in un giorno hanno proiettato a Montecatini Terme ai vertici (non graditi) della classifica dei comuni più colpiti ieri nella provincia pistoiese.
Numeri non confortanti che destano preoccupazione anche fra i cittadini. Il sindaco Luca Baroncini si confronta con il presidente della società della salute Alessio Torrigiani. «E' vero che la situazione è allarmante, da monitorare e tenere sotto grande attenzione sia a livello regionale e ancora di più provinciale – dice Baroncini – Sono numeri che segnalano una criticità, ma è prematuro che il dato di un solo giorno sia indicativo di un allarme, di un'emergenza o di qualcosa di particolare in città. Perché spesso capita che al laboratorio, dove voglio ribadire fanno il massimo e si stanno veramente dimostrando carichi di lavoro come ci si può immaginare, i dati possano essere comunicati anche qualche giorno dopo».
La spiegazione potrebbe essere, insomma, una concentrazione di risultati rivelata tutta insieme. «Può darsi che si accumulino anche due o tre giorni di situazioni e che poi vengano elencate tutte insieme – spiega il primo cittadino – C'è questa possibilità. Tant'è vero che anche se oggi abbiamo avuto un numero altissimo di casi, nei giorni scorsi eravamo a quote basse e più che accettabili rispetto alla media provinciale» .
Alla luce di tutto questo, prosegue Baroncini dal palazzo comunale, abbiamo comunque attivato ovviamente un campanello d’alalrme e un controllo per cui se questi dati così alti si dovessero protrarre per due o tre giorni allora diventerebbero dati significativi su cui porsi delle domande. Un giorno solo no».
Poi c'è l'aspetto dei nuclei famigliari. «Ce ne sono almeno tre - racconta il sindaco - con il solito cognome, che hanno fatto il tampone tutti insieme e loro sicuramente alzano la media. Questa è l'analisi. Quindi non è mai indicativo un giorno solo su un comune solo».
La raccomandazione resta la stessa: un’attenzione particolare al rispetto delle regole, indossare sempre la mascherina e rispettare le distanze.
«Dobbiamo mettercela tutta - commenta Baroncini - per cercare di uscire dalla zona rossa e tornare almeno in giallo. Siamo stanchi, i reparti covid sono saturi e la situazione economica è in grande crisi. Rispettare le regole oltre che per la salute anche per rispetto di tutte le aziende che sono chiuse e per i lavoratori che rischiano il posto di lavoro». —
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