Il Tirreno

Montecatini

Giovane madre di 32 anni uccisa da un tumore

Martina Trivigno
Giovane madre di 32 anni uccisa da un tumore

Larciano, da sette anni lavorava come parrucchiera in un salone: «Ci mancherà il suo sorriso luminoso»

2 MINUTI DI LETTURA





LARCIANO. Quello sguardo gentile riflesso nello specchio, mentre con la piastra sistemava con cura anche l’ultimo ricciolo. È questo il ricordo – impresso nella mente di chi la conosceva – di Anna Karafili, 32 anni, di Larciano. Perché lei amava il suo lavoro, nel profondo. E fare la parrucchiera non era soltanto un mestiere. No, era piuttosto una passione. Ora che non c’è più, uccisa da un tumore, resta solo tanto dolore per la perdita di una donna solare ed educata. Lei, originaria dell’Albania, da molti anni viveva a Larciano. Con il marito Defrim, che aveva sposato una quindicina d’anni fa, e dalla cui unione è nato un figlio. Una famiglia felice e benvoluta fino a quando, tre anni fa, la vita di Anna e dei suoi familiari non è stata sconvolta dal tumore. Contro cui la donna ha lottato con grande forza e dignità, come ricorda chi l’ha conosciuta.

Soltanto tre anni prima, nel 2014, Anna aveva cominciato a lavorare nel salone “Rebecca acconciature” di Larciano. È proprio lì, tra quelle mura dove la giovane donna ha avuto la possibilità di seguire la sua grande passione, che ora si respira una grande tristezza. E non potrebbe essere altrimenti. Rebecca Spinelli, la titolare del salone, Anna la conosceva molto bene. Con lei condivideva non soltanto la sua giornata, tra gioie e tensioni. Ma – racconta – anche un’amicizia sincera. Come spesso accade quando si lavora fianco a fianco. «Anna mi aveva colpito fin dal primo momento – spiega, commossa, Spinelli –. Era una ragazza sempre solare, garbata, perbene. Mai una parola di troppo, stava sempre al suo posto, con grande rispetto. Le clienti le volevano bene anche per questo. Ascoltava, sorrideva. Ogni tanto un consiglio, ma sempre in punta di piedi. Senza mai essere sopra le righe. Ha lottato tanto, Anna. E finché ha potuto è sempre venuta al lavoro».

Poi, però, è arrivata l’emergenza sanitaria. «Dal febbraio dello scorso anno non è più venuta in negozio – prosegue la titolare di “Rebecca acconciature” –. Poi, la malattia, ha sferrato il suo attacco più feroce. Siamo addolorati, tutti quanti. Non solo lo staff, ma anche le clienti. Ad Anna volevamo bene. Era un’amica, un’ottima persona».

«Con lei se ne va una bravissima, giovane donna – conclude Spinelli – un pensiero affettuoso lo rivolgiamo alla sua famiglia, a suo marito e a suo figlio. Qui nel salone, d’ora in poi, mancherà il sorriso più luminoso di tutti». –

© RIPRODUZIONE RISERVATA
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera