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Addio a Luigi Di Grazia tipografo da settant’anni
È stato punto di riferimento per generazioni quando avvenimenti belli o tristi si annunciavano con i biglietti. Dal suo negozio è passata la storia degli anni d’oro
Simona Peselli
MONTECATINI. Una partecipazione di nozze, il battesimo, la comunione e la cresima. Anche solo per un semplice biglietto da visita. Nelle occasioni tristi per ringraziare dopo un lutto.
Perché nel suo negozio, per più di mezzo secolo, sono andati e venuti migliaia di montecatinesi per far incidere l’annuncio di qualcosa. Bello o brutto che fosse, era un momento della vita delle famiglie.
Diventava un rito scegliere la carta e i caratteri con cui stamparla. Ma anche una locandina di pubblicità, un manifesto per annunciare un avvenimento e tutto quello che poteva avere a che fare con il mondo della stampa.
Quando i social non c’erano e Facebook e Instagram non erano neppure nei sogni più remoti. «Si va dal Di Grazia», e non serviva né indirizzo, né navigatore per trovare la sua tipografia di corso Roma.
Era un vero signore sia nel lavoro che nella vita e così si presentava ai clienti e agli amici, molto spesso in giacca e cravatta, perché essere rispettoso era insito nella sua persona.
Sempre ben vestito ed educato con chi aveva davanti.
Con Luigi Di Grazia, 92 anni, se ne va un pezzo di quella Montecatini dell’accoglienza e della signorilità. Era nato nel 1928 e aveva avuto la fortuna di vivere, anche commercialmente parlando, gli anni d’oro di Montecatini. Quando in città arrivavano principi, attori ed artisti che si confondevano fra i numerosi turisti.
Luigi Di Grazia era un vero bagnaiolo, nel 1951 aveva fondato la Tipografia Di Grazia, attualmente diretta dalla cara nipote Petra.
Negli anni era riuscito ad adeguarsi alle novità, lui un uomo del ’900 anche nella sua stamperia aveva assistito all’evoluzione dei macchinari e della tecnologia.
Amava il suo lavoro, che cercava di seguire sempre, così come i suoi fedeli clienti. Era sempre rimasto attivo nel mondo del commercio, e proprio per la sua antica esperienza era stato nominato presidente regionale Anap – Confartigianato, presidente Pistoia Fidi e Presidente Cesat.
Nel tempo libero amava passeggiare per Montecatini. Se n’è andato in silenzio dopo una malattia sabato scorso, e la notizia della sua morte si è subito diffusa in città suscitando grande cordoglio.
Dal palazzo comunale di viale Verdi anche il primo cittadino Luca Baroncini e tutta l’amministrazione esprimono vicinanza alla famiglia per la perdita di un punto di riferimento per la nostra città.
A tutta la famiglia Di Grazia arrivino anche le condoglianze della redazione del Tirreno di Pistoia e Montecatini. –
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