Il presidio
«Gli spettacoli viaggianti sono a rischio scomparsa»
Oggi alla manifestazione a Roma presente anche Alberto De Luca di Termeland «Molti giovani per mantenere le famiglie si sono riciclati come corrieri o autisti»
Simona Peselli
MONTECATINI. Tutti a Roma, piazza Montecitorio, stamani per protestare contro chi ha dimenticato la categoria dei Luna Park e delle giostre itineranti. Presente anche una bella rappresentanza di Montecatini, capitanata da Alberto Salvatore De Luca, consigliere regionale Ames (associazione maggioritaria che si cura dello spettacolo viaggiante e luna park itinerante), nonché titolare del parco giochi Termeland di viale Bicchierai.
«La situazione attuale del nostro settore – spiega De Luca – al momento è tragica. Siamo alla fame. Dopo 13 mesi di fermo non vediamo luce in fondo al tunnel. Sono arrivati pochissimi aiuti». Su 7.500 ditte, solo 1.250 hanno ricevuto ristori da parte dello Stato.
«Abbiamo bisogno di lavorare e ripartire. Capiamo il momento, che la situazione pandemica sta peggiorando, ma abbiamo bisogno di poter montare le nostre attrazioni, magari piccoli complessi. Naturalmente rispettando le linee guida e le direttive sanitarie della Regione Toscana. Sono severe e stringenti, ma siamo perfettamente d’accordo nel rispettarle accuratamente. Come settore siamo consapevoli. Si possono istallare dei piccoli Luna Park ».
Alberto De Luca ribadisce che i clienti delle giostre alla fine si divertono stando fermi. «Lo fanno in maniera statica – puntualizza De Luca –. Ci sono posti selezionati e numerati.Per esempio sull’autoscontro può salire una persona alla volta, in due solo se sono congiunti. Ci saranno due punti delimitati, uno come entrata l’altro come uscita».
Se non potranno riaprire i giostrai rischiano grosso. Molti tra i più giovani per mantenere le famiglie hanno cercato lavoro come camionisti o presso i corrieri. «Continuando così – approfondisce De Luca – la nostra categoria rischia di scomparire. In tutta Italia siamo 7.500 aziende e diamo lavoro a un numero imprecisato di persone».
Oggi tutto il comparto spettacoli viaggianti è a Roma per una grande protesta. «Abbiamo avuto un incontro con il presidente della Toscana Eugenio Giani in Regione, con l’assessore alle attività produttive Marras, ci stanno aiutando perché hanno capito che il problema è serio e che la nostra categoria è in ginocchio».
Anche la ripartenza, se e quando, non sarà un momento facile. «Perché tutte le nostre strutture – commenta De Luca – dovranno essere collaudate dagli ingegneri. Anche i mezzi per viaggiare. Le assicurazioni da far riattivare, contratti Enel, pagamenti di suolo pubblico».
In Toscana qualche amministrazione comunale aiuta come può. «A Lucca – ricorda De Luca – alla voce del suolo pubblico hanno sottoscritto che quest’anno cercheranno di venirci incontro. Così per un anno non pagheremo la tassa».
C’è spazio anche per i ringraziamenti. «Voglio ricordare con gratitudine quei Comuni (Firenze, Lucca, Livorno, Pisa, Grosseto) che al momento del lock down hanno dato la disponibilità a molte roulotte ad uso abitazione di rimanere in loco senza spostarsi. Così i nostri bambini hanno potuto continuare a frequentare la scuola». –
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