Il Tirreno

Montecatini

dopo l’annuncio dell’assessore 

No di Assohotel e Confesercenti agli abbonamenti a 20 euro al mese

David Meccoli
No di Assohotel e Confesercenti agli abbonamenti a 20 euro al mese

Associazioni contrarie alla modifica del piano delle soste «Sarebbe deleteria per il commercio e il turismo in città»

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David Meccoli

montecatini. «L’abbonamento da 20 euro proposto dall’amministrazione comunale sarebbe deleterio per il commercio e il turismo. Nella delibera non c’è scritto, infatti, che si tratta di modifiche provvisorie e pertanto decisioni come queste andrebbero prima concertate con gli operatori. Oltretutto non ha alcun senso fare sperimentazioni in un periodo di passaggi continui tra zone gialle e arancioni e senza turisti in città».

È quanto scrivono Confesercenti e Assohotel, che dicono di aver appreso dalla stampa che è in atto una modifica del piano della sosta, con la creazione di un abbonamento mensile da 20 euro per tutti (non solo residenti a Montecatini, quindi) per sostare nelle zone B e C.

«Addirittura – aggiungono – sarebbero state “retrocesse” in zona B alcune aree precedentemente inserite in zona A. Leggendo la delibera non si menziona assolutamente il fatto se tali modifiche siano solo provvisorie, ma si specifica che si tratta di un’azione sperimentale, che ci fa pensare a una prova per precisare successivamente un piano definitivo della sosta».

Ma proprio in quanto associazioni del commercio e del turismo Confesercenti e Assohotel si dicono «costrette a porsi tutta un serie di quesiti». Per ciò che riguarda il primo aspetto (il commercio) «questa decisione avrebbe la conseguenza di bloccare totalmente la turnazione della sosta, incentivando l’acquisto degli abbonamenti e impedendo ai clienti delle attività commerciali di trovare parcheggio per poi svolgere i loro acquisti. Ai problemi legati al Covid e al calo delle vendite si aggiungerebbe così anche la difficoltà di trovare parcheggi liberi. Montecatini è una città aperta al traffico e come tale deve garantire le soste brevi e il continuo ricambio negli stalli».

«Sul piano turistico ci chiediamo poi – aggiunge Fabio Cenni, presidente dell’Assohotel – dove parcheggeranno i clienti degli alberghi (in gran parte privi di spazi privati) presenti anche nelle zone B».

«Come sempre ribadiamo – si legge ancora nella nota – per giungere a tali importanti scelte sarebbe opportuno concertare prima le decisioni con le associazioni di categoria, che possono aiutare l’amministrazione a evitare opzioni azzardate che creano ulteriori problemi alle nostre attività, da tempo in lotta con questa drammatica situazione economica».

Confesercenti e Assohotel concludono auspicando un incontro con l’amministrazione comunale per discutere sul tema e sottolineando che «se ci avessero coinvolto prima avremmo fatto notare che una modifica sperimentale del piano di sosta in questo periodo, con l’alternarsi tra zona gialla e arancione e con la totale assenza di turisti, non avrebbe avuto alcun senso». —

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