Il Tirreno

Montecatini

il saluto 

Va in pensione il capo degli investigatori del commissariato di Montecatini

M.D.
Va in pensione il capo degli investigatori del commissariato di Montecatini

Lascia la polizia dopo 38 anni il sostituto commissario Franco Gigliotti. La gratitudine del sindaco Luca Baroncini  e dell’amministrazione comunale

2 MINUTI DI LETTURA





MONTECATINI. Omicidi, rapine, traffici di droga. In 38 anni ne ha risolti tanti di casi, restituendo sicurezza e tranquillità a quella che ormai è diventata la sua città. Ma da domani, il capo degli investigatori del commissariato di Montecatini sarà in pensione.

“A nome della città in segno di riconoscenza e gratitudine per la preziosa attività svolta durante tutta la carriera con grande competenza, abnegazione e spirito di servizio per lo Stato, contribuendo a difendere la sicurezza della nostra comunità”: queste le parole incise nella targa che il sindaco Luca Baroncini, anche a nome dell’amministrazione comunale, ha consegnato al sostituto commissario Franco Gigliotti durante una breve cerimonia di commiato che si è tenuta nel commissariato di viale Adua, alla presenza, tra gli altri, del questore Giovanni Battista Scali.

Originario della Calabria, Franco Gigliotti è entrato in polizia nel 1983, frequentando la scuola allievi di Alessandria. Dopo nove mesi, il primo incarico come agente: garantire la sicurezza nel carcere torinese delle Vallette, dove era in corso il maxiprocesso alla Brigate rosse. Quindi, dopo una missione a Genova, l’arrivo nella nostra provincia, a Pistoia, alla squadra volante della questura.

Nel 1984, il trasferimento alla squadra volante del commissariato di Montecatini e, nel 1992, dopo il corso sottufficiali alla scuola di Senigallia, l’inizio della lunga carriera investigativa nella squadra di polizia giudiziaria.

Ispettore nel 1995, poi ispettore superiore, nel 2011 è diventato il responsabile della pg montecatinese. Anni in cui ha prima partecipato e poi diretto decine di importanti indagini, risolvendo con la sua squadra anche vari casi di omicidio, tra cui quelli di quello di Elena Davidova e Ikam Akari.

«Montecatini mi ha accolto 37 anni fa – sottolinea il sostituto commissario Franco Gigliotti – e ho cercato di ripagare questa accoglienza mettendomi al servizio dei cittadini. Per i quali mi rendo disponibile a continuare a dare il mio contributo alla sicurezza con la mia esperienza». —

M.D.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera