Italia
I cimiteri sono al collasso il Comune stanzia soldi e i 5 Stelle chiedono lumi
Almeno dal 2016 lo spettro dell’esaurimento degli spazi è una costante che si ripete Finora sono stati realizzati soltanto interventi tampone
Monsummano. Cimiteri al collasso: il Comune di Monsummano stanzia soldi d'urgenza e il Movimento 5 Stelle chiede lumi con una interrogazione che evidenzia “le diverse inefficienze o situazioni di criticità all’interno delle aree cimiteriali”. L'aumento dei morti a causa del Covid-19 da un mese a questa parte ha scoperchiato una pentola da anni in ebollizione. In sostanza al cimitero di via del Riposo (nel capoluogo) e in quello di via Romani (a Cintolese) è terminata la disponibilità di loculi e gli spazi a terra sono ridotti all'osso. Per questo l'amministrazione di recente ha avviato una serie di esumazioni anticipate: 37 a Cintolese e 9 nel capoluogo, a cui ne seguiranno altre 39 entro gennaio. Adesso viene previsto un investimento di 170.000 euro per realizzare nuovi loculi. A questa spesa si sommano i 30.000 euro già pagati a un pool di professionisti incaricati di produrre il Piano comunale cimiteriale. In tutto 200.000 euro.
Come aveva già spiegato l'assessore Arcangelo Crisci, verranno costruiti un blocco di 25 loculi in vetroresina a Cintolese (ad affidamento diretto) e altri 150 (con tre cappelle) a Monsummano (lavoro che visto l'importo dovrà passare da un appalto pubblico per l'assegnazione del cantiere). L'opera dovrebbe essere completata entro la metà del 2021. L'obiettivo è evitare di tornare in sofferenza in un arco temporale lungo tre o quattro anni, virus permettendo.
È almeno dal 2016 che la faccenda dei due principali camposanti cittadini non trova una soluzione, ma solo interventi tampone presi di fretta. Da quando cioè è naufragato il project financing da 2 milioni di euro (in pratica una parziale esternalizzazione): da allora lo spettro dell’esaurimento degli spazi è una costante che si ripete. Il capogruppo 5 Stelle Roberto Mineo ripercorre le recenti tappe della gestione dei cimiteri e cerca chiarezza. Cinque i punti dell'interrogazione (condivisa anche dalla lista civica “Ci siamo”) a cui la giunta dovrà rispondere per scritto entro 30 giorni: quali sono i servizi forniti dal soggetto incaricato alla gestione (la cooperativa Spiga di Grano); i motivi della differenza dei costi di gestione relativi agli affidamenti diretti (48.000 euro dal 1° aprile al 31 luglio scorsi, 155.000 euro dal 1° agosto al 31 marzo 2021), “anche in considerazione delle chiusure al pubblico dei cimiteri e delle inefficienze riscontrate sulla gestione complessiva del servizio”; l’indirizzo dell'amministrazione in previsione della scadenza dell'affidamento e del necessario rinnovo della gestione; i tempi per la realizzazione dei nuovi loculi cimiteriali; valutare l'erogazione di eventuali rimborsi alle famiglie che ricorreranno al processo di cremazioni delle salme per incentivare la pratica. Il Comune dovrà definire il quadro e indicare la linea per non ritrovarsi anche nel prossimo futuro con spazi esauriti. —
Luca Signorini
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