Il Tirreno

Montecatini

la polemica 

Il consigliere Franceschi «No all’aumento del costo della nettezza urbana»

M. S.

2 MINUTI DI LETTURA





PESCIA. Votare in commissione e poi in consiglio comunale la presa d’atto della riunione dell’Ato Toscana centro dove si delibera un aumento del costo del servizio di nettezza urbana? No grazie.

Il consigliere Oliviero Franceschi (Lega) nella sua qualità di presidente della commissione “Controllo linee programmatiche” dice un secco no alla richiesta dell’amministrazione di votare la presa d’atto del piano economico finanziario 2020 di Ato e invita i colleghi consiglieri a fare lo stesso.

«Non ci sono a parere mio le condizioni per decretare nuovi aumenti del costo del servizio in un momento in cui le difficoltà dei cittadini sono enormi, economicamente parlando – ha sottolineato Franceschi – Facciano bene i conti e vedranno che se non tornano i conti è perché il Piano di Ambito, così ambizioso, quanto avveniristico è lontano da essere attuato».

Nell’ultima assemblea dei sindaci di Ato Toscana Centro, l’autorità che gestisce la raccolta dei rifiuti per le provincie di Firenze, Prato e Pistoia, i Comuni amministrati dal centrodestra nella provincia di Pistoia hanno votato contro il piano economico. Alla base della contrarietà i molti problemi ravvisati nella gestione regionale dei rifiuti e gli ennesimi aumenti tariffari, a dispetto di una crescita generale della raccolta differenziata.

Ci sono poi la carenza impiantistica, il mancato conteggio delle trasformazioni già attuate per quanto riguarda l’erogazione dei contributi e soprattutto il fatto che Ato non abbia chiarito da cosa dipendono gli aumenti.

Il Comune di Pescia, chiede, invece, ai consiglieri di votare una “presa d’atto” di quel provvedimento che prevede un aumento delle tariffe.

«Volete far pagare ai cittadini le deficienze in atto nell’ambito di Firenze Prato e Pistoia? Fatelo con i vostri voti e non con il mio! – ha ribadito Franceschi – E poi in sede di ambito eravamo presenti come Comune oppure no? E come ha votato il nostro sindaco o il suo delegato? Se vogliono aumentarci le spese lo facciano, ma non mi chiedano certo di farlo con il mio voto! Ma a Pescia siamo oltre, visto che dai dati che abbiamo, questo aumento lo abbiamo già subito». –

M. S.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web