Il presidio
Falso allarme Covid: slitta il processo Giurlani
PESCIA. Slitta ancora la sentenza del processo per peculato che vede imputato, a Firenze, il sindaco di Pescia Oreste Giurlani. L’udienza prevista per ieri mattina è stata rinviata al 22 dicembre in quantoil primo cittadino, da qualche giorno, ha la febbre. Temendo che potesse trattarsi di Covid, Giurlani si è sottoposto al tampone, che è risultato negativo, tuttavia la risposta è arrivata soltanto nel primo pomeriggio di ieri.
La discussione e la sentenza erano attese già il 24 novembre, ma in quel caso l’udienza era stata rinviata (a ieri, appunto) a causa dell’impedimento per questioni personali di uno degli avvocati difensori di Giurlani.
In quell’occasione, il tribunale collegiale, presieduto da Ettore Nicotra, si era limitato ad ascoltare gli ultimi due testimoni della difesa: Maurizio Mancianti, commercialista dell’Unione dei comuni montani, e Corrado Viva, consulente di parte.
Secondo l’accusa, tra il 2012 e il 2016, Giurlani si sarebbe appropriato di oltre 700.000 euro dell’Uncem, quando ne era presidente: 338.784 in assenza di giustificativi di qualsiasi tipo; 241.784 come rimborsi spese autocertificati ma non giustificati; e 143.960 euro per contratti di collaborazione e consulenze auto-affidatisi. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
