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Ultimo giorno in divisa per il luogotenente D’Errico

Ultimo giorno in divisa per il luogotenente D’Errico

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Dopo 42 anni, ultimo giorno in divisa oggi per il luogotenente Biagio D’Errico, dal 2006 al comando della Stazione carabinieri di Montecatini. Al compimento del sessantesimo anno di età, scatta anche per lui la messa in congedo. Un volto noto, il suo, in città, e non solo per le innumerevoli attività investigative portate avanti in quasi quarant’anni sul campo, ma anche per l’impegno nella prevenzione a fianco delle persone più deboli, più a rischio: tanti gli incontri con gli anziani per insegnare loro come riconoscere e difendersi dai truffatori, così come quelli nelle scuole, con i ragazzi, sul tema del bullismo.

Originario di Bellona, in provincia di Caserta, il luogotenente carica speciale (questo il suo grado attuale) D’Errico era entrato nell’Arma il 22 novembre 1978, come carabiniere effettivo. Prima la Sardegna, poi la destinazione a Castagnole delle Lanze, in provincia di Asti, prima che, vinto il concorso e frequentata la scuola sottufficiali, nel 1982 fosse assegnato come primo incarico a Montecatini. Città a cui è poi rimasto legato per tutta la vita, professionalmente e con il cuore, nonostante le successive destinazioni a Napoli e alla Stazione di Casal di Principe. Quindi, il ritorno a Montecatini, prima al Nucleo radiomobile e poi all’aliquota operativa del Norm. Dal 1990 al 1995 ha comandato la Stazione di Lamporecchio, per poi tornare a Montecatini a comandare il Norm fino al 2006. Nel frattempo anche due missioni all’estero: responsabile della sicurezza all’ambasciata e al consolato d’Italia a Tirana; e, sempre in Albania, la missione bilaterale interforze per l’addestramento dei poliziotti locali. Quindi, il suo ultimo incarico: il comando della Stazione di Montecatini, alla luce anche della sua vasta conoscenza del territorio di competenza.

Numerose le operazioni portate a termine assieme ai suoi uomini, soprattutto sul fronte del traffico di stupefacenti e dello sfruttamento della prostituzione. Tra gli encomi ricevuti nell’arco della sua carriera, quello per le indagini lampo che, nel 2012, portarono all’arresto dell’assassino di Beatrice Ballerini. —

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