Il presidio
Rucco (Pd) boccia la proposta della Guild Living per le Terme
«La società inglese vuole costruire una città nella città, questo non è possibile perché l’operazione avrebbe un impatto urbanistico devastante su Montecatini»
MONTECATINI
Terme, Comune, Palaterme e Baroncini. Questi i temi che Ennio Rucco, attuale capogruppo Pd, già candidato sindaco del centrosinistra ed ex vicesindaco della giunta Bellandi, affronta in questa intervista al “Tirreno”. Rucco dà anche un annuncio importante che lo riguarda: alla conclusione di questa consiliatura si ritirerà dalla vita politica, ma è convinto che la fine dell’esecutivo comunale guidato dal leghista Luca Baroncini arriverà prima del termine istituzionale.
Dottor Rucco, conferma le voci che annunciano la fine della sua carriera politica?
«Tutta la mia energia voglio dedicarla alla mia professione di assistente sociale e alla progettazione legata ai fondi europei. Sono finiti l’entusiasmo e l’impegno per un tipo di politica che ha perso ogni interesse e capacità. Aspetterò la fine dei cinque anni e, se il sindaco Luca Baroncini andrà a casa prima, anch’io mi ritirerò».
Che bilancio può fare di questi ultimi due anni?
«Il sindaco Baroncini ha chiesto ed ottenuto il voto dei montecatinesi con promesse precise e perentorie. Non più degrado, sicurezza e ripristino del decoro in tutta la città. Dopo quasi due anni di amministrazione non solo la situazione è peggiorata, ma nella programmazione dell’ente non si intravede neppure un accenno di governo e tutte le risorse per investimenti lasciate da noi in eredità sono bloccate, anche le opere già aggiudicate come via Sardegna e le scuole Pascoli. Un piano delle opere vuoto tranne alcuni stralci su impianti sportivi e scuole sempre provenienti dal passato».
Il Comune di Montecatini ha soldi da spendere?
«Ribadisco che ci sono 4 milioni di euro disponibili e certificati a bilancio, mentre sulla parte corrente il governo centrale ha già liquidato circa 5 milioni di euro di ristoro. I regali di Natale per i cittadini sono stati un bel conguaglio. La tassa sui rifiuti è arrivata a livelli mai visti e c’è stata una gestione dell’emergenza Covid disastrosa».
Cosa dice a proposito dello stato del Palaterme?
«Ma vi pare normale che uno (Alessandro Sartoni, nda), al dodicesimo anno da assessore, dia la colpa agli altri e al fatto che la copertura ha 30 anni di vita? Quale sarebbe la grande rivoluzione sugli impianti sportivi? Forse un intervento da 10mila euro per mettere altre toppe? Il sindaco ed i “leoni da tastiera” hanno condotto una battaglia sulla menzogna facendo credere che la passata amministrazione aveva speso denari pubblici per l’opera del murale sulla copertura. In realtà si trattava di un’operazione di promozione con Sky Arte per un’ora di trasmissione sulla città in tutta Europa. La passata amministrazione ha investito 400mila euro nel Palaterme. Ecco, perché adesso si può giocare la serie A2».
Cosa pensa del progetto per le terme della società Guild Living?
«Non è realizzabile costruire una città in una città. Si tratta di un impatto urbanistico devastante. Sarebbe stato interessante se avessero proposto il recupero degli immobili nel degrado, ma loro vogliono costruire e cementificare Montecatini. Aggiungo poi che si tratterebbe di un percorso lunghissimo per burocrazia e permessi».
Cosa propone?
«Il Comune, la Regione e la società Guild Living devono mettere l’azienda Terme e la città nelle condizioni di individuare idonei strumenti giuridici ed amministrativi di confronto. Montecatini ha bisogno di una rigenerazione urbana fondata sul recupero e sulla riqualificazione del patrimonio pubblico e privato esistente. I soci non possono pensare al salvatore esterno che risolve tutti i problemi, ma devono trovare nuove opportunità cogliendo l’occasione dei fondi europei. Proprio in questi giorni la società Terme ha ultimato le procedure per attivare il punto prelievi, la riabilitazione e la medicina sportiva. Un lavoro durato anni che certamente offrirà margini di crescita del fatturato». –
Simona Peselli
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