Il Tirreno

Montecatini

confagricoltura replica a coldiretti 

«Un distretto olivicolo non interferirebbe con il florovivaismo»

2 MINUTI DI LETTURA





pescia

«Il “distretto del vivaismo olivicolo pesciatino” esiste già, ma si chiama “Distretto rurale interprovinciale florovivaistico di Pistoia e Lucca”. Basterebbero queste due citazioni del comunicato di Coldiretti Pistoia per sancire che non si tratta di un distretto specializzato nelle produzioni di piante di olivo della Valdinievole. E potremmo chiuderla qua, aggiungendo solo che tale distretto ha come soggetto referente un’associazione denominata “Associazione florovivaistica interprovinciale”. Ma ciò avrebbe l’effetto di attizzare la polemica, per cui preferiamo precisare con serenità quali sono i punti di divergenza tra la nostra posizione e la loro».

Inizia così la replica del presidente di Confagricoltura Pistoia Andrea Zelari al comunicato diffuso da Coldiretti Pistoia in seguito alla sua proposta di istituire un distretto rurale del vivaismo olivicolo della Valdinievole o di Pescia.

«Non abbiamo nemmeno citato il Distretto floricolo interprovinciale – spiega Zelari – perché non abbiamo intenzione di interferire con le sue attività. Semplicemente pensiamo che il centinaio di aziende di produzione di piante di olivo che si concentrano nel territorio di Pescia e nei comuni limitrofi, riunite in un distretto formalmente riconosciuto e superando i conflitti che le hanno attraversate in passato, potrebbero esprimere al meglio le proprie potenzialità commerciali, che sono elevatissime e con proiezione internazionale. Mentre non crediamo nell’idea di collocare e di fatto nascondere questa eccellenza pesciatina del vivaismo olivicolo dentro la cornice composita della floricoltura interprovinciale. Non è questa la strategia più lungimirante a lungo termine. Senza dimenticare che l’olivo è una pianta così importante dal punto di vista commerciale e dal punto di vista simbolico che non può essere equiparata alle altre e classificata sotto la voce florovivaismo».

E Zelari sottolinea che né la legge regionale né il decreto attuativo dei distretti rurali impediscono la creazione di un altro distretto nel medesimo territorio «che poi medesimo non è visto che noi abbiamo in mente Pescia e gli altri comuni della Valdinievole in cui si concentrano i produttori di olivi e non il territorio interprovinciale».

«E – conclude – a quanto ci risulta esistono diverse aziende vivaistiche olivicole di primo livello che non fanno parte del Distretto interprovinciale che in teoria potrebbero essere interessate a un ragionamento nella direzione da noi indicata». —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web