Il presidio
«Il Padule ha bisogno anche di Montecatini»
Le associazioni ambientaliste spingono perché il Comune sia coinvolto nella gestione dell’area umida della piana
montecatini
Il Padule di Fucecchio e il Centro di ricerca e documentazione – che oggi gestisce le riserve naturali Morette, Righetti e La Monaca, il Centro visite di Castelmartini e l’Osservatorio delle Morette sul territorio di Larciano – dentro l’Ambito turistico della Valdinievole, che da metà 2019 è organizzato come organismo associato con Montecatini come Comune capofila. L’area umida non può fare vita a sé, ma anzi dovrebbe essere parte integrante della programmazione turistica dell’area, patrimonio di tutti da valorizzare. Per dare un senso al ragionamento, Montecatini – che di recente ha ritirato la delibera di uscita dal Centro di ricerca sotto notevoli pressioni – non può essere escluso dalla convenzione per l’assegnazione dei beni del Padule firmata nell’ottobre scorso tra nove Comuni rivieraschi (Altopascio, Larciano, Ponte Buggianese, Fucecchio, Cerreto Guidi, Chiesina Uzzanese, Pieve a Nievole, Monsummano e Lamporecchio), il Consorzio di bonifica Basso Valdarno e la Regione, quando assessore all’ambiente era Federica Fratoni. Saranno settimane calde su questo fronte, anche per farsi trovare pronti quando le persone torneranno a viaggiare. C’è un movimento sul territorio che lavora affinché Montecatini si interessi in prima persona del Padule di Fucecchio e lo consideri al centro delle politiche turistiche. Ne fanno parte gli Amici del Padule, associazioni ambientaliste come Italia Nostra, Legambiente, Wwf e Green Italia, e ancora la Lipu, la Liv, il Coordinamento toscano delle associazioni animaliste, il Fai-Fondo ambiente Italiano e la Fiab. «È importante che il Comune di Montecatini, la città più importante della Valdinievole, abbia rinnovato la sua fiducia al Centro, con il quale in passato ha collaborato strettamente e con efficacia in una serie di progetti di promozione e valorizzazione del territorio; questo passaggio pone le basi per il rilancio di tale collaborazione», scrivono gli Amici. Dalla parte politica, l’impegno maggiore si registra dal Pd e dal Movimento 5 Stelle, che tra l’altro ha in preparazione una mozione collegiale (da presentare a Monsummano, a Pieve a Nievole, a Lamporecchio e naturalmente a Montecatini) «per invitare tutti i soggetti coinvolti a darsi obiettivi concreti, serve l’impegno di ognuno con atti e fatti reali», sottolinea Roberto Mineo, consigliere 5 Stelle a Monsummano e socio degli Amici del Padule di Fucecchio. Aggiunge: «È aperto un confronto con la Regione, che ha espresso la volontà di rivalutare la convenzione firmata ad ottobre. Montecatini non è un comune rivierasco, ma mi sembra poco condivisibile escluderlo da questo accordo visto che è capofila del settore turistico e centro riconosciuto della Valdinievole». Avrebbe poco senso, insomma, un Ambito turistico che coinvolge tutti (compresa Pescia) e una convenzione sul Padule che esclude alcuni. Se si vuole rilanciare davvero il territorio agli occhi del Mondo, il contenitore deve essere unico senza defezioni. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
