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Per andare alla messa serve l’autocertificazione

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pescia

Con il passaggio della Toscana da zona rossa ad arancione, monsignor Roberto Filippini, vescovo di Pescia, ha scritto ai sacerdoti, ai diaconi e ai fedeli.

«Vista la situazione che stiamo attualmente vivendo con lo slittamento della regione Toscana da zona “arancione” a zona “rossa”, per indicazioni ufficiali e dettagliate a riguardo dei vari ambiti delle attività pastorali nelle parrocchie (tra cui catechesi, incontri/riunioni etc.), siete pregati di attendere le disposizioni che saranno originate dalla riunione della Conferenza Episcopale Toscana di lunedì mattina (oggi per chi legge, ndr). Per partecipare alla Celebrazione Eucaristica è necessario compilare un’autocertificazione che indichi che il fedele si sta recando nella sua chiesa parrocchiale indicando il luogo e l’ora della celebrazione; attualmente le Messe con la partecipazione del popolo non sono sospese. In questo momento particolare, i fedeli devono evitare di andare in una chiesa fuori dal proprio Comune. Per lo svolgimento delle celebrazioni è opportuno tenere presente quanto segue: il “personale necessario” (ad es. organista/chitarrista, ministri/ministranti, sacristi, addetti al servizio di accoglienza, sicurezza e igienizzazione) che provenisse da fuori del territorio comunale, per ora, deve spostarsi con l’autocertificazione che indichi il motivo di necessità per garantire lo svolgimento di un servizio non sospeso. Le liturgie non possono essere animate dal coro. È ammessa comunque la presenza dell’organista/chitarrista e di tre cantori al massimo». –

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