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Montecatini

l’iniziativa 

Tortellini, spezzatino di carne e polpette: Sara regala il pranzo a chi ha bisogno

Simona Peselli
Sara Aiva all’esterno del bar Mago Merlino con il pranzo pronto per chi vorrà prenderlo (Foto Nucci)
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Sara Aiva all’esterno del bar Mago Merlino con il pranzo pronto per chi vorrà prenderlo (Foto Nucci)

La titolare di un bar di Montecatini ogni giorno offrirà da mangiare. «Ma non a chi viene con il macchinone e i gioielli...»

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MONTECATINI. Pranzo gratis, ma solo per chi veramente ha bisogno. La sveglia suona alle 6 del mattino per Sara Aiva, la titolare del Bar Mago Merlino in via Enrico Toti. C’è da cucinare i tortellini al ragù, e poi da soffriggere gli ingredienti per le polpettine fresche, che il profumo arriva fino alla piazza. Un pranzo di tutto rispetto, come quello che esce dalla cucina della nonna, realizzato con alimenti freschi e di prima qualità, che per due giorni finirà direttamente solo sulla tavola di chi si trova in difficoltà economica, gratis. Non dovranno pagare nulla, perché sarà un omaggio di Sara e di suo figlio.

«A causa di questa chiusura improvvisa non riuscirò a vendere la merce deperibile che ho in dispensa. Pertanto, fino ad esaurimento scorte, offrirò ai più bisognosi un pranzo da asporto. Potranno usufruire di questo servizio dalle 12,30 alle 14. Le pietanze disponibili sono scritte sulla lavagna all’ingresso. Lo faccio con molto piacere, non esitate a chiedere, ma solo chi ha realmente bisogno». Infatti, è bene avvisare i “furbetti” che Sara sarà molto attenta e non si lascerà abbindolare da quelli che pensano di “scroccare” un pranzo. «Certamente se qualcuno si presenterà con l’auto di lusso, o gioielli, dimostrando di essere benestante, non permetterò che possa approfittare di questa iniziativa e dovrà pagare. Il mio vero intento in un momento di crisi economica è soltanto quello di aiutare come posso chi non ha da mangiare».

Questo progetto è venuto in mente proprio a Sara, di origine tunisina, ma a Montecatini da quasi 40 anni. Con la nuova stretta i bar possono effettuare soltanto l’asporto e il suo locale, specializzato come hamburgheria, era pieno di merce deperibile appena acquistata. «Per fare i nostri hamburger ed anche i primi – racconta – utilizziamo solo carne fresca e prodotti di prima qualità che ogni giorno cucino personalmente. Abbiamo i frigoriferi pieni, non c’è la fila fuori per comprare il cibo d’asporto. Così ho deciso di chiudere finché non sarà possibile riaprire al pubblico, ma prima dovevamo scegliere cosa fare con le provviste appena acquistate e soprattutto con la carne fresca». Così la decisione è stata quella di cucinare finché ci sarà roba in frigo per chi realmente si trova in stato di necessità.

«La notizia si è diffusa sui social. Ieri mattina fuori dal bar alle 7 c’erano già quattro persone ad aspettare – conclude Sara – preparerò almeno 50 portate giornaliere. Fuori su un cartellone ho scritto il menù. Tortellini panna e prosciutto, pasta al ragù, spezzatino di carne e polpettine fatte alla mia maniera. Spero che il mio gesto possa stimolare anche altri colleghi a donare cibo gratis. Fare del bene al prossimo può far stare bene. Adesso scusate, ma devo andare a cucinare, naturalmente con amore». –


 

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