Il Tirreno

Montecatini

Il ricordo di una collega 

«Maria Cristina era amata dai suoi alunni alla Simonetti»

Martina Trivigno
«Maria Cristina era amata dai suoi alunni alla Simonetti»

La maestra insegnava in due classi seconde e in due quinte a Pescia «Una donna gioiosa, sempre disponibile e amica quando c’era bisogno»

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PESCIA

Il telefono che suona, pochi minuti dopo la mezzanotte. E quelle parole, pronunciate con un filo di voce dalla dirigente scolastica Gabriella Nanini, che mai avrebbero voluto sentire. Ancora non ci credono che la loro collega Maria Cristina Serafini, 56 anni, insegnante pesciatina e madre di tre figli, non ce l’abbia fatta. E che il suo sorriso si sia spento per sempre lì, sulla via Romana, a Pescia.

Debora Filippelli è la collega “storica” di Maria Cristina: insieme hanno condiviso una quindicina d’anni d’insegnamento alla scuola primaria Simonetti di Pescia. «Anche se ci conoscevamo già da prima: sono stata l’insegnante della figlia minore di Maria Cristina», precisa Debora.

Momenti belli, i cui contorni ora sono sfumati dal dolore. Quel dolore acuto che – spiega – non l’abbandona. Da domenica sera, quando ha saputo che la sua collega era morta in un incidente stradale. Un boato, come lo scoppio di una bomba, hanno raccontato alcuni testimoni che abitano nelle vicinanze del punto in cui è avvenuto l’impatto. Poco distante vive anche un’altra insegnante della primaria Simonetti: «Lei ha visto la Dacia Duster bianca e le luci dei lampeggianti, ha sentito i rumori delle sirene. Ma non poteva immaginare che tra quelle lamiere ci fosse Maria Cristina», sottolinea Filippelli.

«Ne parlavamo proprio in questi giorni, ci ridevamo anche un po’ su – aggiunge, commossa – dicevamo che eravamo rimaste soltanto noi due della vecchia leva. Abbiamo trascorso così tanti anni qui a scuola, insieme. Maria Cristina era una donna sorridente, amichevole. Una collega onesta e sempre disponibile. In due classi seconde insegnava arte e immagine, scienze e geografia; in due classi quinte, invece, aveva la cattedra di musica. Amava moltissimo il suo lavoro che piuttosto per lei era una missione. Aveva grande pazienza con i suoi studenti, che l’adoravano per le sue canzoni e le numerose pitture. E poi era una mamma amorevole, e aveva una grande passione per i cani».

Maria Cristina lascia infatti tre figli – Alessandro di 32 anni, Federico di 29 e Lara di 22 – che, in queste ore, sono stati raggiunti dall’affetto e dal cordoglio di moltissime persone. E pure i suoi alunni sono inconsolabili. «Ma soltanto i più grandi – precisa Filippelli – sanno che la loro amata maestra non c’è più. Per i piccoli, intanto, è stato attivato il supporto psicologico. Le famiglie sono state avvertite ed è stato loro chiesto, almeno per il momento, di aspettare a dire loro la verità. Sanno che la maestra Maria Cristina si è fatta male e che per un po’ non la vedranno a scuola. Questa è la versione che è stata riferita ai piccoli alunni. Poi, quando sarà il momento, diremo tutto quanto. Intanto la dirigente scolastica ha attivato un percorso di sostegno psicologico per aiutare studenti e insegnanti a elaborare la scomparsa di Maria Cristina, avvenuta così all’improvviso».

«Era sempre sorridente e allegra, spensierata e intraprendente – conclude un’altra collega, Caterina Contarino – una donna gioiosa e festosa, sempre disponibile e amica, al bisogno. Cristina era uno uno spirito libero. Così la vogliamo ricordare: come una farfalla che vola in alto, nel cielo. Vola, Cristina. Il tuo sorriso ci mancherà moltissimo. E anche il tuo entusiasmo» . —



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