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La luminaria natalizia si farà i commercianti non ci rinunciano

Maria Salerno

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PESCIA

Le luci di Natale ci saranno, nonostante il Covid. I commercianti pesciatini non intendono rinunciare alla tradizionale luminaria natalizia, nonostante l’incertezza di questi tempi. Come ogni anno, dunque, hanno deciso di autotassarsi per rendere la città più accogliente.

«E chiaramente sarà un sacrificio ancora più grande, quest’anno – ha sottolineato Paola Arrighi, presidente della delegazione territoriale Confcommercio di Pescia – ma forse proprio in virtù di quello che stiamo vivendo è più che mai necessario. Le luci, infatti, rappresentano la speranza di cui tutti in questo momento abbiamo bisogno. Magari qualcuno dirà che si tratta di denaro investito male, noi lo riteniamo, a prescindere da come andrà, un buon investimento».

Non manca però chi pensa che il rischio sia quello di avere strade illuminate, ma destinate a rimanere vuote, visto la spada di Damocle di un nuovo lockdown non ancora annunciato, ma da tutti paventato. «Non ci voglio nemmeno pensare a questa prospettiva – ha evidenziato la Arrighi – al contrario mi auguro che le restrizioni cui siamo sottoposti e per cui stiamo patendo tanto siano finalizzate a scongiurare una chiusura totale».

Il prossimo 4 novembre, l’assessore alle attività produttive, Annalena Gliori, insieme al sindaco Oreste Giurlani, incontrerà gli esercenti in video conferenza per discutere tutti insieme del Natale. «Ascolteremo le proposte di tutti, anche se è molto difficile in questo momento programmare – ha sottolineato l’assessore Gliori – questo non vuol dire, però, che la domanda non vada accolta. È stata chiesta, ad esempio, la pista di pattinaggio e noi la faremo, poi se dovesse arrivare un Dpcm che impone nuove restrizioni, ci adegueremo».

La cosa più difficile, quest’anno, sarà reperire gli sponsor. «A Collodi, ad esempio, sono sempre i privati a finanziare le luminarie e le iniziative correlate al Natale – ha ricordato la Gliori – quest’anno qualcuno ha detto no, c’è chi ha dimezzato la quota, ma c’è anche chi ha detto sì» .

Lo stato d’animo, dunque, non è un anime, ma tutti sembrano essere d’accordo su un punto: abbiamo bisogno di distogliere l’attenzione dalla negatività che ci investe tutti i giorni. «Quando la gente viene in negozio da me – ha evidenziato la Arrighi – non ha bisogno solo di acquistare, ha bisogno di colore, di allegria, di pensare ad altro. Anche questo può rappresentare una difesa immunitaria e magari il Natale ci aiuterà a riscoprire le piccole cose». —

Maria Salerno

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