Il presidio
Controllo del vicinato al via anche a Pescia con l’ok del sindaco
pescia
Al via anche a Pescia la sperimentazione del Controllo del vicinato, già attiva in altre realtà della Valdinievole.
«Dopo l’incontro svoltosi ad agosto, durante il quale il sindaco Oreste Giurlani si è reso disponibile a far partire il progetto, oggi si parte con la sperimentazione sul territorio comunale», dicono manuela angeli, marco lucarelli (referente provinciale Cdv) e il consigliere comunale Giacomo Melosi, promotori dell’iniziativa.
E proprio Melosi aveva portato in consiglio comunale la proposta del Controllo di vicinato, ottenendo il suo inserimento nel Dup 2020-2022. «Il sindaco – dice il consigliere – si è reso disponibile a far partire il Controllo di vicinato, che per il momento toccherà le seguenti strade: via della Pari, via delle Molina, borgo Carlo Cassola, via della Chiesa e via del Fontanaccio a Veneri. Sono 17 le famiglie che hanno aderito al progetto, che riguarderà anche il centro, più precisamente alle Capanne, da piazza San Romualdo scendendo per via Cairoli». Il tutto avverrà nel pieno rispetto delle norme vigenti e per questo motivo «il sindaco Giurlani – spiegano Melosi e Angeli – si è reso disponibile a istituire un protocollo di intesa tra Comune e prefettura».
Ma cos’è di preciso l’associazione Controllo del vicinato? «È composta – spiega Angeli – da una rete territoriale di volontari e specialisti che forniscono consulenza e supporto alle amministrazioni comunali, alle associazioni locali e a privati cittadini che intendono sviluppare nel proprio territorio programmi di sicurezza partecipata, al fine di creare un clima di fiducia reciproca e di sicurezza. Essenzialmente esistono chat virtuali, spesso tramite WhatsApp, nelle quali i residenti iscritti possono segnalare gli aspetti problematici o presenze sospette nel loro quartiere. I rapporti tra residenti, istituzioni e forze dell’ordine sono tenuti dai coordinatori, che sono scelti internamente ai gruppi stessi. Ai residenti è vietato qualsiasi tipo di intervento, che spetta solamente alle forze dell’ordine».
«Il Controllo del vicinato – spiega in definitiva il gruppo – aiuta i residenti a individuare le vulnerabilità ambientali, strutturali e comportamentali che rappresentano delle opportunità per i malviventi, riduce l’anonimato tra vicini e crea reti di protezione per i soggetti più vulnerabili quali anziani e persone sole». —
D.M.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google