Il Tirreno

Montecatini

amici degli animali 

Ritrovata dopo cinque giorni la cucciola fuggita nel bosco

Simona Peselli
Volontari del canile Hermada abbracciano la cagnolina Dalia nel momento del suo ritrovamento
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Volontari del canile Hermada abbracciano la cagnolina Dalia nel momento del suo ritrovamento

Dalia era stata affidata dal canile Hermada di Montecatini a una famiglia di Pelago ma è subito scappata da casa. I volontari l’hanno cercata di giorno e di notte fino al lieto fine

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MONTECATINI. Ha vagato per i boschi per cinque giorni e cinque notti nel temporale, al freddo e come possibile preda di animali selvatici. Ma la buona stella di questa “batuffolona”' di pelo di 5 mesi l'ha protetta ancora una volta. La prima quando un passante trovò lei e le sue sorelline abbandonate sulla sponda del fiume Pescia; la seconda martedì mattina, 29 settembre, quando, alle prime ore dell'alba, una volontaria ha potuto stringerla di nuovo fra le braccia.

L'hanno cercata senza sosta Dalia le ragazze del canile Hermada. Questa cucciolona che proprio loro amorevolmente avevano allevato facendole da mamma a turno, insegnandole ad andare al guinzaglio, a giocare e a mangiare le prime pappe. Ed è per questo che quando tutte le sorelline erano state adottate, rimanendo solo lei, con molta attenzione era stato scelto il suo nuovo padrone. Con un percorso di preaffido durato settimane. E così Dalia il 24 settembre era partita per la sua nuova vita in una casa di Pelago, in provincia di Firenze. Ma dopo poche ore, alle sua prima passeggiata, è scappata verso il bosco lasciando nello sgomento i nuovi padroni che hanno subito avvisato le volontarie del canile.

E loro non hanno perso tempo e si sono precipitate a cercarla. È stato impiegato anche un cane molecolare ed un drone. Ma il lavoro duro l'hanno fatto giorno e notte sotto la pioggia edal freddo Valentina, Michela Maltagliati, Michela Innocenti, Erica, Chiara, Alessandro, Isabella Gianetti, Alessandra Mancarella, Vanna Giolli, Renè Losi, Antonella Lupis, Katia Chirullo, Barbara Capitanini, Monica Chiodini, e Ginevra Bianchini con Molly, il cane molecolare. Hanno percorso tutti i giorni 80 km per arrivare a Pelago e senza sosta hanno battuto palmo a palmo la boscaglia vicino al luogo in cui la cucciola era scappata. Con la disperazione di poterla ritrovare morta hanno allertato la Stradale e tutte le forze dell'ordine della zona. Hanno sfidato il temporale e la notte pur di ritrovarla. Ed alla fine questa costanza è stata premiata. Sfinita, dimagrita e molto spaventata, ancora con la pettorina e il guinzaglio attaccato, Dalia è stata ritrovata. Le volontarie, l'educatrice e gli operatori non hanno mollato e appena la cagnolina le ha sentite si è lasciata abbracciare fra le lacrime e gli applausi liberatori di tutti. Adesso è tornata al suo canile di Montecatini, è stata visitata e fortunatamente sta bene. Aspetta di essere adottata da una nuova famiglia e nel frattempo si gode le coccole del personale del rifugio.

«Per lei si auspica una buona adozione – dice Mary Rossignoli – è già sterilizzata, in regola con i vaccini e negativa a tutti i test. è una taglia media, da adulta al massimo 20 chilogrammi». —

Simona Peselli
 

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