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Stasera riapre i battenti il teatro Verdi I proprietari: «È un segnale di speranza»

David Meccoli
Stasera riapre i battenti il teatro Verdi I proprietari: «È un segnale di speranza»

Tanti i big che saliranno sul palco, ma tutti lo faranno la prossima primavera. Tra loro Ranieri, Battista Brignano e Ruffini

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Dopo un lungo lockdown, prolungato anche dalla stagione estiva (non certo il periodo ideale per gli spazi chiusi), stasera riapre i battenti il teatro Verdi, dando avvio a un cartellone ancora frammentario, incompleto, ma che comunque presenta ai nastri di partenza già 33 spettacoli, distribuiti tra settembre e aprile. E con i big (Ranieri, Panariello, Brignano) che hanno scelto di riaffacciarsi sul palco di Montecatini solo la prossima primavera, forse per testare la risposta del pubblico e vedere come “butta” sul fronte pandemia. Ma intanto, laddove tanti teatri hanno scelto di restare chiusi almeno fino a fine dell’anno, il Verdi dà il via alla quindicesima stagione targata famiglia Cardelli, con un calendario che gli stessi proprietari della struttura dicono che «si andrà a inserire in un particolare momento storico che – specie per il mondo dello spettacolo – appare uno dei più convulsi, confusi e difficili vissuti dal dopoguerra». La direzione del Verdi ha però voluto farsi portavoce di un messaggio di incoraggiamento in Toscana, «un segnale di speranza in un territorio già così profondamente provato dall’emergenza». Il Verdi riapre quindi in piena sicurezza, con una platea ridotta di un terzo come da deroga regionale, mascherina obbligatoria in sala e distanza tra i non congiunti.

«Ma era comunque giusto riaprire – dicono Marco e Matteo Cardelli – in quanto riteniamo doveroso, seppur con una capienza ridotta, attivarci con l’intento di restituire arte, cultura e intrattenimento ai nostri concittadini. Tutti aspiravamo a una stagione “normale”, per riprendere da dove eravamo rimasti, dagli spettacoli sospesi. Ma le misure di contenimento del virus ci vedono costretti a rinviare ad anno nuovo grandi numeri e grandi eventi».

E infatti, come detto, i big dello spettacolo, quelli in grado di generare sold out, arriveranno tutti a Primavera. A marzo il programma prevede infatti un poker di nomi del calibro di Maurizio Battista (“30 anni e non li dimostra”, il 19), Massimo Ranieri (“Sogno e son desto 500 volte”, il 20), Enrico Brignano (“Un’ora sola vi vorrei”, il 22) e Giorgio Panariello (“La favola mia”, il 27). E anche aprile non appare per niente male, con Giuseppe Giacobazzi (“Noi, mille volti e una bugia”, il 2), “Il volo di Leonardo” (spettacolo musicale dedicato al Genio, l’11), l’illusionista Luca Bono (il 18) e – ultimo spettacolo al momento in calendario – il duo Raf e Umberto Tozzi (il 30).

Ma prima c’è chi si è giocato il “rischiatutto” e ha comunque deciso di provarci. Dopo l’omaggio a Morricone di stasera (ne parliamo nell’altro articolo), hanno prenotato un posto sul palco del Verdi Lorenzo Baglioni, Cristiano Militello, Paolo Migone, Paolo Ruffini, Andrea Pucci e tanti altri eventi dedicati ai più piccoli (Biancaneve, Alice nel paese delle meraviglie, Raperonzolo, Mortina), ai teenager (gli youtuber Matt e Bise) e anche ai più grandi ( “Queen at the opera”). Il programma completo su teatroverdimontecatini. it.

Niente poteva arrestare l’intrattenimento. «Animati da uno sguardo al futuro – dice ancora la direzione del Verdi – abbiamo scelto di continuare a esserci, compatibilmente con l’adozione di tutte le misure di sicurezza. I grandi spazi in cui si articola il nostro teatro, sia in sala che all’entrata, le dimensioni del palco, tra i più grandi d’Italia, nonché l’impianto di areazione con ricambio d’aria esterna, sono tutti strumenti che ci hanno agevolato. L’augurio è che questa nostra scelta possa contribuire a restituire speranza al pubblico e a tutti quegli artisti che contano di tornare a esibirsi al più presto». –



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