Italia
La recordwoman Gianotti: «Le macchine sorpassino i ciclisti a 1,5 metri»
LARCIANO
Di imprese straordinarie, nella sua vita, l’atleta Paola Gianotti, originaria di Ivrea, ne ha compiute davvero tante: tra le altre, tre Guinness World Record (tra cui anche il giro del mondo in bici). E ieri mattina è approdata a Larciano, una delle tante tappe del “suo” Giro della Toscana. Un’impresa per sensibilizzare gli automobilisti a osservare la distanza di sicurezza nei confronti dei ciclisti: a testimoniare il passaggio di Gianotti ci sarà d’ora in poi un cartello, installato proprio al confine tra i comuni di Lamporecchio e Larciano. “Attenzione, Larciano paese del ciclismo”, si legge, mentre le immagini indicano il rispetto di almeno un metro e mezzo, durante il sorpasso.
«Insieme all’ex campione del mondo Maurizio Fondriest e Marco Cavorso, padre di Tommaso ucciso a 13 anni nel 2010 da un’auto – spiega Gianotti – sono la firmataria di una proposta in Parlamento per chiedere che venga approvata una legge per il rispetto di almeno un metro e mezzo da automobilisti che sorpassano i ciclisti. In attesa che qualcosa si muova, ho cominciato questo tour in giro per l’Italia». Anche perché Gianotti l’ha provato sulla sua pelle: nel 2014, mentre l’atleta eporediese stava compiendo la sua impresa, il giro del mondo in bici, fu investita e, a seguito dell’incidente, si ruppe la quinta vertebra cervicale. «Sono stata fortunata – sottolinea – ma non possiamo continuare a vedere ciclisti morire in strada». Una cerimonia sentita in maniera particolare, a Larciano. «La nostra comunità – ricorda commosso l’assessore allo Sport, Sandro Magrini – ancora ricorda la tragedia di 11 anni fa in cui Larciano perse una delle sue stelle più promettenti: Antony Orsani, di Castelmartini, campione italiano juniores a cronometro che correva per il team di ciclismo Gs Mastromarco. Antony morí a soli 17 anni mentre era in sella alla sua bici, nell’impatto con un’auto»
Il sindaco di Larciano, Lisa Amidei, intanto invita tutti al rispetto del Codice della strada. «Vale per gli automobilisti, ma anche per i ciclisti – conclude la prima cittadina – soltanto con il buon senso e il rispetto delle regole potremo limitare il numero di incidenti sulle nostre strade». –
Martina Trivigno
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