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«Montecatini deve diventare la capitale del benessere»
Fratelli d’Italia ha messo nero su bianco un’analisi sullo stato della città e l’ha presentata al sindaco Luca Baroncini insieme a proposte per il rilancio
MONTECATINI
Trasformare la città di Montecatini nella capitale del benessere. Dove – accanto alla cura idropinica – i turisti possano trovare un ampio ventaglio di cure e trattamenti all’insegna di personal care, beauty care e anti-aging. E, quindi, farla tornare a primeggiare nel suo ambito naturale, quello del wellness appunto. Ma non solo: dovrebbe essere una “green city” , una città verde, in cui l’inquinamento acustico e le emissioni siano pari a zero grazie all’allestimento di vaste piste ciclopedonali nelle zone perimetrali. Dovrebbe partire da qui, secondo Fratelli d’Italia di Montecatini, il rilancio della città termale verso un futuro... diverso. Il partito guidato a livello nazionale da Giorgia Meloni ha deciso di mettere nero su bianco un’analisi, spunti e idee in un progetto modulare che ha poi presentato al sindaco Luca Baroncini.
«Sono cambiate le logiche del mercato e del turismo – spiega Simeone Clamori, membro dell’assemblea nazionale di FdI – I numeri, purtroppo, parlano chiaro. Tanto per dire: già nel 2018, a Montecatini, il turismo di gruppo su gomma rappresentava il 67,1% del flusso complessivo di arrivi in città contro uno sconfortante 1,1% di clientela termale. Un aspetto di non poco conto che ha provocato, inevitabilmente, una perdita d’identità sul nostro biglietto da visita che in passato poggiava le sue fondamenta su Terme e benessere».
Ma secondo Clamori e il suo gruppo, recuperare lo svantaggio e, anzi, fare pure la differenza, è ancora possibile. «Nella nostra città ci sono 186 alberghi per un totale di quasi 13mila posti letti – sottolinea – Anche per questo pensiamo che la Montecatini del domani abbia tutte le capacità per diventare un centro commerciale di lusso del benessere. In questo momento, ci sono strutture vuote, alcune sono addirittura chiuse. I nostri hotel devono tornare a lavorare, ma per farlo c’è bisogno di un’offerta il più possibile competitiva, capace di attirare davvero i turisti. Le Terme potranno essere un elemento chiave di questo progetto nel momento in cui superassero le loro difficoltà. Ma non si può legare il futuro dell’economia locale alle vicende termali per cui i numeri parlano chiaramente: sia quelli del disinteresse turistico sia quelli relativi ai fondi necessari per rimettere la barca su una rotta navigabile».
«Montecatini da sola non può farcela – aggiunge Federica Rastelli, capogruppo per Fratelli d’Italia in consiglio comunale e candidata al consiglio regionale della Toscana – C’è bisogno della Regione, interlocutore capace di guidarci e di dare il suo fondamentale contributo al progetto. È importante che Montecatini torni a essere il motore trainante della Valdinievole e per farlo dobbiamo ritornare al centro. Serve un lavoro d’unione perché, in gioco, non c’è soltanto il futuro della nostra città, ma anche dei comuni limitrofi. Montecatini è una meta ideale per visitare la Toscana: non solo raggiungere le città d’arte, ma penso anche al Montalbano come circuito naturale per lo sport e il Padule di Fucecchio per l’escursionismo. Dobbiamo partire da qui per riportare la nostra città al suo antico splendore».
«Per realizzare tutto questo – conclude Clamori – saranno fondamentali fondi europei e nazionali: dobbiamo puntare ad attirare player e risorse per dare vita a un’offerta completa che sia unica nel suo genere. Soltanto così Montecatini potrà tornare a essere una base privilegiata per il turismo d’arte, culturale e sportivo». –
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