Il presidio
“Scuola senza Zaino” in arrivo ad Alberghi e in Valchiusa
PESCIA
È arrivatala conferma che anche Pescia proporrà la possibilità della formula “Senza Zaino”. Come ha comunicato la dirigente scolastica Antonella Gesuele, l’istituto comprensivo “Libero Andreotti” ha aderito, in forma sperimentale, alla rete nazionale “Scuola senza Zaino”. Il progetto pesciatino ha registrato subito l’adesione del Comune di Pescia attraverso l’assessorato alla pubblica istruzione che ha provveduto a stanziare 9.300 euro. L’applicazione della novità, per la quale sono state avviati corsi di formazione per i docenti, pur nelle difficoltà indotte dal virus prevede l’attivazione di due classi “Senza Zaino” nella scuola primaria, una nel plesso Alberghi e una a Valchiusa.
In tempi normali, l’aula tradizionale è organizzata con l’impiego di banchi disposti in file allineate e la presenza della cattedra, dietro alla quale il docente esegue tutte le azioni caratterizzanti una relazione di insegnamento frontale, con la lavagna di fianco alla cattedra, un armadio fissato alle pareti del locale per contenere qualche libro. Lo spazio è costituito da una sola grande area di lavoro.
Con questo progetto, si rinnova la didattica, ripensando gli spazi scolastici, sviluppando quattro dimensioni: il valore pedagogico dell’ambiente come soggetto che partecipa al progetto educativo; la vivibilità, il senso estetico, il comfort; la sicurezza, il benessere, la salute; l’ecologia e il rispetto dell’ambiente. Il modello prevede l’organizzazione dello spazio orizzontale con l’individuazione di aree distinte (tavoli, agorà, postazioni per i mini laboratori) che rendono possibile diversificare il lavoro scolastico, consentendo più attività in contemporanea. Favorendo, in questo modo, lo sviluppo delle autonomie, l’esercizio della capacità di scelta, in una molteplicità di pratiche condivise di gestione della classe. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google