Sanificazione, mensa, trasporti: pronti alla prima campanella
L’amministrazione ha lavorato insieme all’istituto comprensivo “Berni” per evitare brutte sorprese alla riapertura delle aule. Interventi per 100.000 euro
LAMPORECCHIO
Il Comune dice di essere preparato da giorni all’apertura dell’anno scolastico. Ad oggi, tutti i plessi sono già pronti a riaprire in sicurezza. Il lavoro è stato serrato: insieme alla dirigenza dell’istituto comprensivo Berni l'amministrazione ha studiato un piano di interventi, sia di natura strutturale che nell’organizzazione dei servizi e della didattica. I lavori sono stati molti e di natura diversa, da piccoli interventi e adeguamenti a lavori strutturali più importanti.
«L’obiettivo è stato centrato e raggiunto dalla sommatoria di tutte queste opere – afferma il vicesindaco Daniele Tronci – basti pensare che al termine avremo investito su tutti i nostri 5 plessi poco di meno di 100.000 euro. Ad esempio: abbiamo realizzato nuovi bagni nelle scuola dell’infanzia di Borgano per permettere una rotazione maggiore all’uso dei servizi; adeguato e riattivato tutte le entrate secondarie dei plessi per consentire un frazionamento in gruppi dei ragazzi nelle entrate e uscite; sono stati acquistati 10 gazebi per rendere fruibili maggiormente gli spazi esterni. Abbiamo inoltre pensato anche ai dettagli, come ad esempio automatizzare i cancelli esterni e le campanelle, così da recuperare personale all’interno delle strutture per una maggiore assistenza e controllo degli alunni».
Sono stati acquistati anche diversi nuovi arredi, idonei anche per alunni con disabilità, per garantire il giusto distanziamento nelle aule.
La sanificazione è stato il tema centrale di tutta la riorganizzazione. Ogni fase, ogni attività all’interno dei locali sarà preceduta e seguita da un’accurata sanificazione, con personale adeguatamente formato e prodotti idonei. Proprio per questo, è stato pensato di integrare, in alcuni casi raddoppiare, il personale all’interno dei plessi durante le fasi più delicate, come l’entrata della mattina, i pasti nei refettori, il pre scuola, sugli scuolabus.
Altro nodo cruciale: il servizio mensa che, «per fortuna – continua il vicesindaco – dopo gli investimenti degli anni scorsi non subirà particolari cambiamenti. I bambini non potranno più fare la fila nel refettorio, ma saranno serviti tutti ai propri tavoli. Con la necessità, quindi, di raddoppiare il personale addetto».
Gli spazi, infatti, sono sufficienti per garantire il distanziamento senza ampliare eccessivamente le turnazioni. Sui cambi turno, a refettorio vuoto, sarà effettuata la sanificazione prima di accogliere il turno successivo».
Ciò che ha creato più difficoltà è stato, invece, il servizio di trasporto, per due motivi principali: il primo la modifica continua della normativa che regolamenta i trasporti in sicurezza; il secondo la complessità che ha il servizio scuolabus a Lamporecchio, che viene garantito a tutti e su tutto il territorio comunale. E così continuerà ad essere, nel più totale rispetto delle normative imposte dai protocolli anti Covid.
Ultima nota di Tronci: gli aiuti economici per le famiglie: «Storicamente abbiamo sempre supportato le famiglie per i costi scolastici, con le cedole librarie, il pacchetto scuola e con gli esoneri delle rette di trasporto e di mensa. Ma quest’anno stiamo predisponendo un bando particolare a supporto delle famiglie nel post-emergenza, che andrà ad aggiungersi a un ulteriore intervento pensato insieme alla Comunità Solidale: l’istituzione di un fondo che va nella direzione di sostenere le famiglie in maggiore disagio per le spese del materiale e per le attività scolastiche». —
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