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Montecatini

l’inchiesta al san domenico 

«Il Cda della Rsa querelava quando chiedevo sicurezza»

Maria Salerno
«Il Cda della Rsa querelava quando chiedevo sicurezza»

Il medico e consigliere comunale Conforti vuole l’azzeramento del consiglio «Alcuni parenti mi hanno detto di voler portare via i loro cari ma li ho rassicurati»

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PESCIA

«Ritengo assurda la conferma della fiducia al Cda da parte del sindaco. Al di là degli aspetti giudiziari, che spettano alla magistratura, ci sono sul piano gestionale e politico delle responsabilità pesantissime. Della cooperativa che doveva vigilare, del Cda che ha scelto quella cooperativa ma non ha controllato, e del sindaco che ha nominato e ribadisce fiducia a quel Cda».

A dichiararlo è il consigliere Francesco Conforti, anticipando l’argomentazione che sarà discussa nel consiglio comunale urgente richiesto dall’opposizione, che con ogni probabilità si svolgerà giovedì prossimo (la convocazione ufficiale non è ancora avvenuta).

Conforti condivide, con i colleghi di maggioranza, la necessità di azzerare questo consiglio d’amministrazione e procedere al commissariamento della struttura. «Mi meraviglio che non l’abbiano ancora fatto, sarebbe stato un atto dovuto vista la gravità della situazione» .

Il consigliere di minoranza, da anni vicino alla Rsa, che fequenta in quanto medico di alcuni degenti, non fa sconti all’operato del consiglio, definendolo «incompetente e arrogante» ed elenca una serie di “intemperanze” di cui si sarebbe reso responsabile nel tempo. A cominciare dallo scorso aprile, quando in piena emergenza Covid, «lo stesso Cda non trovò di meglio da fare che criticare le operatrici per le troppe assenze, mentre le stesse ritenevano di assentarsi dal lavoro perché costrette a lavorare a mani nude. E il sindaco non ne prese le distanze come da me chiesto. In seguito fu lo stesso consiglio comunale a provvedere a rifornire la struttura dei necessari presìdi di sicurezza. Né dimentico che, proprio un anno fa, io denunciavo una situazione sanitaria preoccupante, per la persistenza nella struttura di infezioni di clostridium che non si riusciva a debellare; e ne ho ricavato, in cambio, insieme al collega consigliere Oliviero Franceschi, una querela perché si sarebbe provocato un danno di immagine alla Rsa. Ma proprio da queste denunce sono poi partite le ispezioni ripetute della Asl, dei Nas e dei carabinieri, fino alle vicende attuali. Pertanto, questo Cda non può restare, deve essere sciolto e si deve procedere alla nomina di un commissario che rimetta le cose in ordine e dia sicurezza a tutti».

Proprio a proposito della sicurezza, il dottor Conforti ha sottolineato come alcuni familiari degli anziani ospiti lo abbiano contattato, manifestando preoccupazione e in qualche caso il proposito di trasferire i propri cari in altra struttura. «Ho cercato di rassicurarli, spiegando che soprattutto in questo momento entrare in un’altra struttura è difficilissimo – ha evidenziato Conforti – e inoltre credo nella professionalità delle operatrici che lavorano al San Domenico e sono fiducioso che le cose torneranno presto alla normalità» . –

Maria Salerno

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