Il presidio
Una strada intitolata alle vittime della mafia
PIEVE A NIEVOLE
Una strada per ricordare tutte le vittime della mafia a partire dal prefetto Carlo Alberto Dalla Chiesa, ucciso nel 1982 insieme alla moglie e ad un agente della scorta. Non certo il primo omicidio, ma quello dal quale partì una stagione di sangue ininiterrotta fino alla metà degli anni ’90, Proprio per non dimenticare tutti coloro che hanno perso la fine per opera della mafia negli ultimi decenni, il gruppo consiliare “Centrodestra per Pieve”, nelle scorse settimane, ha protocollato una mozione per impegnare il sindaco e la giunta a intitolare una via, una piazza o un parco alle “Vittime della mafia”.
Si chiede inoltre all’amministrazione di attivare percorsi di sensibilizzazione nelle scuole, attraverso incontri, campagne informative, percorsi culturali e sociali al fine di far maturare una nuova coscienza civica tra i più giovani e di contrastare efficacemente ogni possibile infiltrazione mafiosa oltre ad organizzare convegni, mostre, incontri e quant’altro possa contribuire a far conoscere l’operato delle vittime della mafia e a conservare memoria del loro sacrificio nelle generazioni future.
«Crediamo che la legalità e il suo rispetto siano alla base di ogni società civile – si legge in un comunicato del Centrodestra per Pieve – confidiamo che, almeno stavolta, il sindaco e il consiglio comunale approvino all’unanimità questa mozione che riguarda persone di ogni estrazione sociale e politica per rendere imperituro il ricordo del loro sacrificio». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google