Il Tirreno

Montecatini

Concerto in PalazzoNicolaci del duo Innocenti-Caverra

Roberto Grazzini
Concerto in PalazzoNicolaci del duo Innocenti-Caverra

La perla del Barocco della città di Noto ha ospitato uno dei rarissimi avvenimenti musicali  al chiuso in quest’epoca di distanziamento anti-Covid. Protagonista il pianista termale 

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MONTECATINI

Nella meravigliosa cornice di Palazzo Nicolaci, una delle perle architettoniche del Barocco, a Noto (in provincia di Siracusa), è andato in scena uno dei rarissimi spettacoli tenuti in spazio chiuso in Sicilia. Protagonisti due straordinari musicisti che insegnano entrambi all’estero e coltivano la medesima passione per la musica da camera: al clarinetto Angelo Cavarra e al pianoforte il montecatinese Michele Innocenti.

Il programma prevedeva nella prima parte dedicata al romanticismo tedesco i “ Fantasiestücke op. 12 “ di Robert Schumann e la “Sonata op.120 n. 2” di Johannes Brahms. La seconda parte si apriva coi colori notturni dell’impressionismo francese di Claude Debussy “Première Rapsodie”, continuando con Bela Bartok “Danses populaires Roumaines” per concludersi con una creazione del talentuoso compositore Joe Schittino. Il brano “En blanc et gris” per clarinetto e pianoforte, evidente omaggio a Debussy, ricco di virtuosismi strumentali, appositamente scritto e dedicato al duo Cavarra-Innocenti.

Applausi a scena aperta per i due interpreti con relativo doppio bis, un movimento della Sonata di F. Poulenc e il “Morceau en forme d’Habanera” di M.Ravel. Il duo ha in progetto la registrazione a Parigi di tre cd a partire da musiche italiane (Rota, Setaccioli e Castelnuovo Tedesco); poi la scuola tedesca (Schumann, Brahms, Hindemith e Berg) e le melodie franco americane di Debussy, Saint Saens, Bernstein e Arnold.

Ma prima un intenso periodo di concerti in Francia attende i motivati e innovatori musicisti. Michele Innocenti, bagnaiolo della zona Musicisti, da ben 20 anni vive a Parigi, dove è titolare della cattedra di pianoforte e musica da camera al prestigioso Conservatorio della capitale. Classe 1965, sposato con Anna Marie, compagna di vita e di lavoro - da cui ha avuto i figli Leonardo e Vittorio -, si è diplomato col massimo dei voti al Conservatorio “Cherubini” di Firenze sotto la guida del maestro Antonio Bacchelli, proseguendo poi gli studi con Aldo Ciccolini al Conservatorio Superiore di Parigi e con Rados Ferenc all’Accademia “Liszt” di Budapest. Premiato ai concorsi internazionali di Parigi, Stresa, Bardolino, brucia le tappe sia da solista che facente parte di importanti formazioni italiane ed estere. Titolare di C. A. (Certificat d’Aptitude), massimo riconoscimento per il livello d’insegnamento, ha suonato con l’Orchestra di Francoforte, di Budapest e l’Orchestra regionale Toscana e vanta esibizioni al Royal College di Londra, alla Suntory Hall di Tokio, ed alla Sale Cortot di Parigi. Tiene master-classes all’Accademia di Nagano e di Osaka dove è membro onorario della giuria del omonimo concorso pianistico di Osaka.

Nel settembre dello scorso anno, il sindaco Luca Baroncini volle consegnargli una pergamena speciale “quale segno di stima e gratitudine per l’impegno profuso nel mondo artistico e culturale e in considerazione degli eccellenti riconoscimenti ottenuti a livello internazionale. Un sentito ringraziamento dalla sua Montecatini ad un concittadino da sempre legato al territorio ed alle proprie origini”. Ed infatti appena può il maestro torna in Valdinievole, a dispetto della Ville Lumière per quella “saudade” tipica delle termali genti . Complimenti. —



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