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Paziente di psichiatria si scaglia contro medici, infermieri e vigilanza
In sei medicati al pronto soccorso dello stesso ospedale di Pescia
PESCIA. Sei operatori dell’ospedale di Pescia (un medico, tre infermieri, e due addetti alla vigilanza antincendio) sono stati aggrediti questa mattina, mercoledì 2 settembre, da un paziente ricoverato nel reparto Spdc (servizio psichiatrico di diagnosi e cura). Il paziente, giovane e con un fisico possente, ha iniziato a inveire nei confronti prima del personale sanitario e poi degli addetti alla vigilanza e antincendio. Quindi è seguita un’aggressione fisica piuttosto violenta con lancio di varie suppellettili. L’intervento dei carabinieri, in aiuto al personale sanitario, è stato risolutivo per riportare il paziente alla calma. I sei operatori dopo aver ricevuto le necessarie cure al pronto soccorso, sono ora agli infortuni e dichiarati guaribili in alcuni giorni.
«La sicurezza del personale rispetto al rischio di aggressioni e la prevenzione – scrive in una nota l’Asl Toscana Centro – è una tematica a cui l’azienda riserva da tempo una particolare attenzione. Per contrastare il fenomeno, e sulla base dei dati che individuano nei pronto soccorso, nei Cup e nel Servizio psichiatrico di diagnosi e cura i contesti più critici ed esposti, l’azienda ha costituito un gruppo di lavoro specifico e la formazione continua, da due anni, degli operatori sul tema».
Relativamente all’episodio di ieri mattina è stata trasmessa la segnalazione al Rischio Clinico. Il paziente, da tempo seguito dai servizi psichiatrici sia territoriali che ospedalieri, resta ricoverato al Cosma e Damiano per ricevere le necessarie terapie. —
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