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Disservizio bus per Vellano le risposte non sono piaciute
Alla denuncia fatta da alcuni cittadini che parlava di inaffidabilità del trasporto avevano replicato con smentita sia la società che lo effettua, sia il sindaco
PESCIA
«Non andiamo più a Pescia per paura di rimanere a piedi». Lo avevano denunciato, sulle pagine del nostro giornale, lo scorso 21 luglio, alcuni residenti di Vellano che usufruiscono del servizio pubblico di trasporti per effettuare i propri spostamenti. Nel mirino l'inaffidabilità del servizio di trasporti che la società Touristata Bus svolgerebbe per conto di Copit-BluBus. Non era mancata la replica dell'azienda in questione, che tramite il legale Marco Del Pinto dichiarava come avesse sempre garantito un servizio puntuale e smentiva «presunti disservizi o inadempienze» dal momento che dopo il 3 ottobre 2019 - data in cui era stato inviato a Copit-Blu Bus un reclamo formale da parte degli utenti - «non sono stati più oggetto di alcun tipo di segnalazione, né scritta né telefonica». A difendere il servizio era stato pure il sindaco Oreste Giurlani, che insieme al suo assessore alla montagna Fabio Bellandi sottolineava tramite una nota: «Abbiamo fatto le nostre valutazioni e indagini. Da tutto questo risulta, diari di bordo alla mano, che il servizio si è svolto regolarmente, secondo gli orari indicati, con il rispetto delle coincidenze stabilite». Si tratta della medesima risposta che Copit-Blu Bus faceva seguire al reclamo formale. «Non abbiamo più segnalato nulla - ha dichiarato Giancarlo Gargini, uno degli utenti di Vellano rimasto a Pescia - perché siamo rimasti assolutamente insoddisfatti da questo tipo di risposta. La verità è che ci hanno lasciati lì, a prescindere da quello che un autista può avere scritto a mano su un diario di bordo». A sottolineare il medesimo aspetto è Salvatore Leggio, del gruppo "Pescia è di Tutti". «Un diario di bordo a supporto della difesa della società di trasporti non ha assolutamente valenza probatoria – ha evidenziato – solo un sistema Gps che traccia il percorso dei mezzi è ineludibile e può essere chiamato in causa come prova, a quale scopo delle persone anziane e che già vivono una condizione di isolamento essendo residenti in montagna lamenterebbero dei disservizi che non ci sono? Touristata avrebbe fatto meglio a scusarsi con queste persone, a dire che avrebbe fatto delle verifiche ed eventualmente preso dei provvedimenti. Per non parlare del sindaco che non fa altro che parlare di rilancio della montagna. La montagna si rilancia garantendo anzitutto questi servizi essenziali». È vero, infine, che le lamentele sono poche da parte degli utenti, ma perché pochi sono gli stessi utenti e per lo più anziani – e cosa più grave – le lamentele rimangono per lo più inascoltate e per questa ragione tanti rinunciano al servizio. E' il caso di Leonardo Turano, 37 anni, che riferisce di essere rimasto appiedato in più di una circostanza e di avere smesso di usufruire dei mezzi. «Non vengono rispettati gli orari - ha dichiarato Turano – a meno che ci sia la titolare in servizio, in quel caso sì, tutto funziona, ma non posso dire altrettanto dei dipendenti, quindi andrebbero presi provvedimenti in questo senso». —
Maria Salerno
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