Il presidio
Cartiere Magnani: inizia una dinastia
Trasferita da Imola a Pescia, la famiglia divenne ben presto una delle più importanti e facoltose della Toscana
PESCIA. Dopo aver fatto conoscenza coi fiori di Del Ministro, il nostro viaggio fotografico nell’hinterland pesciatino scorre sul fiume e si ferma sull’istantanea in regalo domani con l’acquisto del quotidiano in quest’ultima settimana dedicata alla bella iniziativa voluta dal Tirreno.
Lo scatto tratto dall’archivio storico Rosellini mostra la cartiera Magnani, nobile casata di origine imolese che si stabilì in Valdinievole alla fine del XVIII secolo. In virtù della loro capacità mercantile e imprenditoriale, rilanciarono l’antica attività manifatturiera della carta, divenendo in breve una delle famiglie più facoltose della Toscana. Giorgio Magnani nel 1760 da Lucca si trasferì a Pescia, dove acquistò una prima cartiera, già di proprietà Cheli, e successivamente un’altra denominata “La Torre”. Queste aziende, quasi totalmente in disarmo, furono completamente ristrutturate. Più tardi nel 1783, insieme all’imprenditore pesciatino Antonio Arrigoni, costruì una nuova cartiera concepita con criteri più moderni e molto più grande delle precedenti, denominata “Al Masso”.
L’alveo del torrente Pescia, che scorre vorticoso, costituiva il luogo ideale per l’insediamento di opifici manifatturieri. La portata del torrente infatti provocava una un’ottima spinta per ruote e turbine, necessarie alla produzione industriale. Giorgio Magnani poi si divise da Arrigoni, riscattando le cartiere esistenti ed insieme ai suoi quattro figli, diede inizio ad un vero e proprio impero. Basti pensare che da un censimento dei primi dell’Ottocento, delle ventuno fabbriche che si snodavano lungo il pendio del torrente, ben sette, le più moderne, appartenevano ai Magnani.
Nel corso degli anni, grazie all’operatività e al dinamismo dei proprietari, molti opifici furono dotati di moderni impianti a vapore, indispensabili nella produzione durante i periodi di secca del fiume. La lungimirante gestione valse il primato nazionale nello specifico settore. Ma la notorietà della dinastia ormai pesciatina a tutti gli effetti, salì a livello internazionale quando l’azienda cominciò a produrre carta per banconote e carte valori, nonché carte per artisti e stampatori di grande fama. Non a caso Napoleone Bonaparte scelse questo prodotto pregiato e raffinato per la sua partecipazione di matrimonio con Maria Luisa d’Austria.
A ciò va aggiunta l’abile politica commerciale e la fine diplomazia dei componenti della famiglia. In pratica riuscirono a divenire i primi fornitori di cartamoneta di molte Banche centrali, in Europa e in molti paesi nel mondo. Durante il XIX e il XX secolo artisti come Picasso, De Chirico, Guttuso, Annigoni, Maccari, Bueno, Guarnieri, Morandi; e scrittori quali D’Annunzio, Giusti e molti altri hanno incaricato le cartiere Magnani di produrre le carte per i loro studi o per i loro lavori. Là dove scorre il fiume. —
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