Calo demografico, il Comune rinuncia a costruire l’asilo nido
LAMPORECCHIO
L’asilo nido comunale nella frazione di Cerbaia non si farà. Il Comune di Lamporecchio ha rinunciato alla sua costruzione. Era il 2014 quando il sindaco Alessio Torrigiani, poco dopo la sua proclamazione alla guida dell’ente di piazza Berni, annunciò la realizzazione di un asilo nido di proprietà del Comune (in aggiunta all’unico, privato, presente a Lamporecchio). Fu approvato lo studio di fattibilità e la struttura avrebbe dovuto sorgere in via Tamburini, nella frazione più popolosa del comune, all’interno di un’area pubblica protetta, dove si trovano un parcheggio e il campo sportivo della frazione. Ma, ora, c’è stato il dietrofront dell’amministrazione comunale.
«La causa è da ricercare in un calo demografico importante – spiega il primo cittadino – Costruire quella struttura significherebbe uno spreco di risorse pubbliche importanti, senza che ve ne sia un reale bisogno. Abbiamo analizzato i dati delle nascite e, stando ai numeri, nei prossimi anni potrebbe addirittura esserci l’esubero di una delle tre scuole materne (Mastromarco, Borgano e San Baronto). Non avrebbe avuto senso, in questa fase, costruire un nido».
Il progetto era ambizioso e il centro per la prima infanzia avrebbe dovuto ospitare una cinquantina di piccolissimi alunni, più alcuni posti di lavoro per le educatrici (anche se il Comune si era riservato la possibilità di decidere se affidare la gestione a una cooperativa). Secondo gli atti deliberati, il costo complessivo dell’opera superava i 500mila euro, tra spese progettuali, opere edili, allacciamenti, impianti e pubblicità. L’edificio era stato pensato a un solo piano, con dimensioni minime secondo i parametri di legge, a basso impatto ambientale e con l’installazione di infrastrutture per consentire il risparmio energetico, così da non modificare troppo l’ambiente in cui sarebbe stato inserito, e avrebbe dovuto essere dotato di spazi esterni e di un ampio giardino. Niente di tutto questo si farà.
«In ogni caso – conclude Torrigiani – non rinunciamo all’idea di realizzare una struttura comunale, elemento caratterizzante del programma di mandato, anche in un’ottica di abbattimento dei costi. Ma questo non è il momento. I tempi sono cambiati e, con loro, le priorità». –
M. T.
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