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«Senza Fili, successo a Collodi e a Pescia nonostante il Covid»
PESCIA
«Avete temuto che non ci saremmo rivisti quest’anno. Ma il vero teatro non conosce guerra, carestia, pandemia. Il teatro mette in scena la vita così come la morte».
Così gli organizzatori del “Senza Fili Pinocchio Street Festival” avevano annunciato il loro ritorno: una scommessa (perché dopo lo sconquasso causato dal Covid non era affatto scontato) ma anche un “segnale importante” circa la necessità che l’arte e la cultura non si fermino, non più, dopo lo stop forzato del lockdown. E oggi quella sommessa può dirsi vinta, visto il tutto esaurito registrato sia a Collodi (a cavallo di Ferragosto) che a Pescia (21, 22 e 23).
«Il fatto che siamo riusciti a riempire tutti i posti disponibili lo consideriamo un successo – ha sottolineato Giovanni Baglioni, uno dei direttori artistici della manifestazione insieme a Marco e Alessio Michelotti – sia perché il nostro è teatro impegnato, non solo intrattenimento, e richiede una particolare attenzione da parte del pubblico; sia perché dopo il Covid era tutt’altro che scontato. Invece è andata bene e le tre serate, inizialmente in programma, sono addirittura diventate sei, con l’approdo nelle piazze pesciatine. Da tanto l’amministrazione ci richiedeva di esibirci anche in piazza Mazzini e piazza del Grano e finalmente quest’anno è stato possibile».
AncheSenza Fili ha dovuto attenersi ad alcune regole: necessari la prenotazione, il distanziamento e la mascherina, ma questo non ha impedito alla gente di godere degli spettacoli, come sempre di altissima qualità. Sono saliti sul palco, tra gli altri, Michele Cafaggi protagonista de “L’Omino della pioggia”, Claudia Contin Arlecchino che ha messo in scena “Né serva né padrona” e Bustric che si è esibito in “Questa sera grande spettacolo” .
«Il Festival ha beneficiato dei contributi della Fondazione Caript, della Banca di Pescia e Cascina e del Mibac – ha sottolineato Baglioni – ma non sarebbe mai stato possibile senza il lavoro dei volontari. A loro va il mio grazie». —
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