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Una sera d’estate nella piazzetta più bella del mondo

ROBERTO GRAZZINI
Una sera d’estate nella piazzetta più bella del mondo

L’ascesa sul colle con “Gigia” condotta da Simone Cardelli e l’incontro con due maestri del divertimento notturno

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MONTECATINI ALTO

C’è sempre fresco nella gola che da viale Fedeli porta alla Funicolare. È un lunedì sera stranamente movimentato. La curiosità innata del datato cronista e l’opportunità di fare un salto dove c’era la vera movida dell’intera regione hanno la meglio sulla birra gelata in giardino. Il tempo di parcheggiare l’auto e prendere posto a bordo di Gigia, a fianco del titolare del vapore, Simone Cardelli, ragazzone nato fra le rotaie che separano i Bagni dalla Rocca. L’idioma più gettonato è il francese, seguito dall’olandese fiammingo e dal vallone francesizzato dei belgi.

«Dal 25 giugno, giorno della riapertura – dice il figlio di Lido Raniero Cardelli, leggenda metropolitana – abbiamo registrato l’85% in meno di presenze. Un solo gruppo, per la precisione di croati. E di tedeschi neanche l’ombra. Però a casa, dei miei dipendenti, non resta nessuno».

Alla stazione in “altura” ci aspetta Alessandro Toci, in arte Alex Bar, il grande anfitrione della Rocca, pre-allertato da chi scrive. Una volta tanto che il mitico Andrea Rinaldi, sottovalutato in suolo valdinievolino quanto osannato oltremanica, torna a casa dal Regno Unito dove è presidente della United Kingdom Sommelier, bisogna bere come si deve. La piazza è stracolma, gran bel segno. La destrezza di Andrea nell’agitare e accarezzare lo shaker è pari alla naturale dimestichezza che un mujahidin ha con l’amato Ak 47. E la soluzione finale è della medesima esplosività. Ci “imbenzina” con un superlativo Singapore Sling prima di andare a cena. Restiamo a guardare ancora una volta estasiati la piazzetta più bella del mondo osservando le facce note degli astanti e cercando di leggere nello sguardo dei titolari che resistono all’usura del tempo, della crisi e del Covid. Franco della Torre, Fabiano, l’affascinante Cristina, la famiglia Malucchi e via discorrendo. Gente testarda, che sa rimboccarsi le maniche. Vuoi vedere che la ripartenza parte dal “colle lunato”?

Prima che ci colga la malinconia, torniamo alla funicolare. Qualche amarcord (anche pepato) sul tempo che fu, le risate e l’abbraccio fraterno ad Alex. Quindi il nocchiero Simone ci riporta a valle assieme ai francesi e ai pochi italiani. Nella “gola” che porta al semaforo fa più freddo che all’andata. O forse sarà l’effetto delle luci spente su una città che non dormiva mai. Buonanotte. –

ROBERTO GRAZZINI

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