Italia
Il Pci: grave errore chiudere il frantoio del Montalbano
Il comitato di sezione di Lamporecchio è contrario «perché si dismette un servizio per le aziende associate creando disagi enormi»
LAMPORECCHIO
Il comitato di sezione del Pci di Lamporecchio «ritiene un grave errore la scelta imperativa fatta dal consiglio di amministrazione dell’Oleificio Cooperativo Montalbano in merito alla questione della chiusura del Frantoio di Lamporecchio e la dismissione di tutta l’area Agricoop».
Il primo motivo della contrarietà del partito a questa decisione è che «non si chiudono soltanto stabilimenti ma anche una storia e un punto di riferimento, visto che queste due strutture (Frantoio e Agricoop) sono state la spinta propulsiva alla nascita e allo sviluppo della nostra comunità e della cooperazione nella provincia di Pistoia e altrove».
Il secondo motivo della contrarietà – aggiunge il Pci – «perché si dismette un servizio nella zona Lamporecchio e Larciano per le aziende associate, creando enormi disagi e un aumento dei costi aziendali, costringendo i produttori ad andare fino a Vinci per frangere le olive».
«Come si sa – prosegue il comitato di sezione del Pci di Lamporecchio – per produrre l’olio di qualità, le olive si devono frangere quanto prima possibile, quindi, in una campagna di raccolta, si possono raggiungere anche i 15/20 viaggi».
Il comitato di sezione del Pci di Lamporecchio chiede «al consiglio di amministrazione dell’Oleificio Cooperativo Montalbano di rivedere questa decisione e iniziare un percorso di approfondimento con tutti i soci del territorio, che sono le fondamenta delle cooperative, per elaborare soluzioni alternative, al fine di ottimizzare, rilanciare e rivalorizzare queste due aree, mantenendo così un servizio sul territorio alla comunità agricola e all’utenza locale». –
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