Il Tirreno

Montecatini

tra storia e cronaca 

Dopo quasi un secolo lasciano Montecatini le suore del Don Bosco

Simona Peselli

Stamani nella Basilica di Santa Maria Assunta la messa per salutare ex allieve e allievi che sono cresciuti con loro

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MONTECATINI

Dopo quasi 100 anni se ne vanno da Montecatini le suore dell’Istituto Don Bosco. Erano rimaste in poche ad affiancare professori e personale laico, per lo più ex allievi che negli anni dopo la laurea erano ritornati in quelle aule come insegnanti. Inossidabili e rassicuranti presenze. Con la loro divisa immacolata le Figlie di Maria Ausiliatrice accoglievano anno dopo anno le nuove leve, molto spesso figli o nipoti di ex allievi. Le Don Bosco come una tradizione di famiglia per la città. Non è stata solo una scuola per generazioni di montecatinesi.

Loro, le suorine dagli occhi dolci per decine e decine di bambine prima e bambini dopo sono state le mamme, le nonne, le zie che un po’ col bastone e la carota hanno insegnato non solo a leggere e scrivere, ma anche preghiere, canti, lo sport quando ancora si chiamava ginnastica, le recite e le prime gite quando si chiamavano esercizi spirituali.

C’era suor Rita che insegnava il pianoforte, suor Rosetta con i suoi cori in Chiesa, suor Anna Rombai (volata in cielo la scorsa settimana a 96 anni) con pennelli e colori, come dimenticare suor Alfonsa con il latino, suor Gemma, la direttrice con la sua chitarra e l’inglese.

La crisi delle vocazioni prima e la fatica ad adeguarsi ad una gestione strutturale sempre più complicata portarono una decina d’anni fa al passaggio ad una cooperativa. Nel tempo con l’età molte suore erano già state trasferite in altre case dislocate in Toscana.

Ma nessuno si aspettava questo improvviso colpo di spugna che cancella impietosamente una storia durata quasi un secolo di dedizione.

Stamani alle 8.30 nella Basilica Santa Maria Assunta di Montecatini l’ultima messa per salutare le ex allieve e poi nell’edificio di via Mazzini resteranno i laici della cooperativa Liberi di educare per continuare l’opera salesiana di Don Bosco e soprattutto l’Oratorio dopo scuola molto frequentato nel periodo estivo. Negli anni si sono diplomate alle magistrali centinaia di ragazze che oggi sono maestre e professoresse.

«Che dire troppa tristezza in questo momento, Montecatini non sarà più la stessa senza la loro presenza – dice un’ex allieva. Che bei ricordi nei nostri cuori, la scuola, le gite, gli esercizi spirituali, le feste, le amiche di allora che sono quelle di oggi».

«A scuola siamo state come a casa – aggiunge – grandi donne queste suore».

«La sentivo casa mia – dice Michela Agostini – Grazie a tutte le suore che ci hanno dato una casa per tutti questi anni. L’amore e gli insegnamenti resteranno nel nostro cuore».

«Grazie a tutte le suore che ci hanno accompagnato nella crescita gettando le basi e i semi di ciò che siamo diventate oggi», dice Angela Bechini. —



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