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Montecatini

il progetto 

«Impegnare i volontari nel controllo del territorio»

David Meccoli
«Impegnare i volontari nel controllo del territorio»

È la proposta di Marco Lucarelli, responsabile di Forza Italia per la sicurezza «Potranno prevenire reati come i furti e contrastare l’abbandono dei rifiuti»

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MONTECATINI

Coinvolgere le associazioni di volontariato del territorio in un progetto di sicurezza partecipata e di servizio di prossimità. È questo l’obiettivo di “Life safe Montecatini”, un documento elaborato dal responsabile per la sicurezza di Forza Italia Marco Lucarelli.

«Il progetto – spiega Lucarelli, che è anche responsabile locale del Controllo del vicinato – si basa sulla sicurezza partecipata, garantendo una presenza sul territorio da parte delle associazioni che vi faranno parte, alle quali – ognuna in base alle proprie competenze – sarà assegnata una zona. Queste dovranno informare le forze dell’ordine o le istituzioni su eventuali problematiche in tempo reale e a fine servizio compileranno una scheda che sarà consegnata agli uffici competenti in base alle criticità riscontrate. Potranno svolgere interventi sul territorio, informare i turisti, prevenire reati (per esempio furti o spaccio), contrastare l’abbandono indiscriminato dei rifiuti, segnalare la vendita di prodotti contraffatti. Un progetto che possiede anche scopi sociali, con l’avvicinamento al mondo del volontariato da parte dei cittadini. I volontari presidieranno il territorio a piedi o a bordo di veicoli: una presenza che dovrebbe fare da deterrente per i malintenzionati».

Le finalità – si legge nel testo del progetto – sono quelle di «fornire un servizio ai cittadini tramite una maggiore presenza delle associazioni sul territorio; dare risposte alle esigenze e alle problematiche della città in ambito di sicurezza urbana; migliorare la qualità della vita, intesa come attenzione ai fenomeni d’inciviltà, a casi di disordine urbano, a situazioni di degrado ed emergenza».

Come modalità di esecuzione si parla di «collaborazione con le forze dell’ordine, enti e associazioni; servizi di osservazione e informazione; instaurare una relazione coi cittadini; raccogliere informazioni per trovare soluzioni ai problemi esposti; fare campagne informative; stipulare protocolli d’intesa come strumenti di prevenzione (per esempio con il Controllo del vicinato)».

Sarà compito del sindaco o dell’assessore alla sicurezza distribuire le competenze territoriali e suddividere il servizio in giorni e orari. Il tutto con l’obiettivo ultimo di «migliorare la percezione di sicurezza dei servizi e della qualità della vita, rendendo la città più accogliente».

E di sicurezza si è parlato lunedì sera anche in una riunione di Forza Italia, alla quale hanno partecipato il sindaco Luca Baroncini e gli assessori Emiliano Corrieri e Antonella Volpi.

«Abbiamo fatto presente alla giunta – dice il coordinatore comunale del partito Claudio Gariboldi – che non è solo questione di numeri e di uomini, ma anche di mezzi a disposizione. E abbiamo sottolineato la necessità di intervenire nelle varie criticità cittadine, per esempio dietro la basilica, oltre a ricordare il nostro progetto di recintare il parco di via Cividale, che con un costo di 50-60mila euro consentirebbe in orari notturni a diverse pattuglie di presidiare altre zone cittadine». –

David Meccoli

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